11 lug 2022

LA SCOMPARSA DI MAJORANA

La sera del 25 marzo 1938 Ettore Majorana, un grande fisico e un grande scienziato di 31 anni, scomparve durante il viaggio per mare da Palermo a Napoli.
E d'allora non comparve mai più. Né il suo corpo non fu mai trovato.
Prima di partire aveva lasciato le lettere in cui si preannunciava la sua scomparsa, aveva chiesto di prelevare dalla banca i suoi soldi, ed aveva ritirato 5 stipendi arretrati, che fino a quel momento non si era preoccupato di riscuotere.

Sono state fatte alcune ipotesi. Si sia suicidato, si sia ritirato in convento, si sia trasferito in Sud America… ma non si sa mai la verità.

Nonostante era un vero e proprio genio (Enrico Fermi definì uno di quei geni che compaiono una, al massimo due volte nel coeso di un secolo), il suo carattere ritroso, solitario, riservato e forse misantropo gli rese difficile la vita sociale ed anche le attività accademiche.
Dopo il soggiorno a Germania, per tre anni dal 1934 al 1937 si chiuse a casa, non ricevette nessuna visita e raramente frequentò l'Istituto di Fisica di Roma.

Viveva isolato dal mondo come un eremita, ma un giorno qualcosa scattò in lui ed all'improvviso decise di partecipare al concorso per la cattedra di Fisica Teorica.
Si dice che lo fece per un ripicco a Fermi e ai colleghi. Ma in realtà l'attribuzione delle tre cattedre messe a concorso era già stata stabilita sull'assenza di Majorana.

La moglie di Fermi raccontò le cose per come effettivamente sono andate. "La terna dei vincitori era stata già tranquillamente decisa prima della espletazione del concorso, così quando Majorana ci partecipò, il concorso fu sospeso e fu ripreso dopo la graziosa eliminazione da concorrente di Majorana, nominato alla cattedra di Fisica Teorica dell'Università di Napoli per "chiara fama"".

Ma Majorana decise di concorrere dal gusto di guastare un gioco preparato a sua insaputa ed a sua esclusione?

Il rapporto diventato sempre più difficile col suo relatore Fermi e con i colleghi, e la vicenda del concorso... a me sembra che a Majorana disperato e deluso, tutto questo fu stufato e volle scomparire da questo mondo.

In questo libro Sciascia ripercorrendo la vita di Majorana, analizzando il suo carattere, raccogliendo le testimonianze dei suoi colleghi, cerca di ricostruire le vicende. In particolare ipotizza che Majorana si sia ritirato in un convento ricusando il suo ruolo di scienziato in seguito a un'intuizione circa il possibile sviluppo della bomba atomica e le conseguenze disastrose che ne sarebbero potute scaturire.

Ma davvero riconobbe e calcolò la potenza dell'energia atomica qualche mese prima che sarebbe avvenuta la scissione dell'atomo? Con la mente acuto come il suo Majorana aveva intuito un orrore imminente ed era angosciato da un terrore? Decise di scomparire per rifiutare la scienza, non per l’esaurimento nevrotico?

La sorella Maria ricorda che Ettore, in quegli anni, frequentemente diceva: "La fisica è su una strada sbagliata, o i fisici sono su una strada sbagliata".

Se tutti gli scienziati avessero avuto l'etica come la sua, come si sarebbero comportati, invece di realizzare la bomba atomica, consegnarla ai politici, esultare alla notizia degli effetti e solo dopo averne smarrimento e rimorso?

L'avevo letto lo scorso autunno, ma a causa della confusione del trasloco l'avevo smarrito e lo dimenticavo, ma per caso l'ho ritrovato e poco prima l'ho riletto. È stato un libro molto interessante e l'ho letto tutto senza fermarmi per entrambe le volte. Oltre dal contenuto, sono rimasta affascinata dal testo chiaro e preciso di Sciascia. Vorrei leggere altri suoi libri…
Il 30 giugno, ai templi scintoisti si celebra "Nagoshi no harai" che significa "la purificazione per superare l'estate". In quest'occasione ai templi scintoisti viene installato un grande anello di Chi (un tipo di erba) e la gente passa dentro quest'anello per purificarsi dalle impurità (kegare) che si sono accumulate nella prima metà dell'anno e si augura la salute per il resto dell'anno.

In questo tempio scintoista Omiwa jinja, vengono installati i tre anelli di Chi, invece di uno solo. Ho visto per la prima volta questo tipo di Chinowa, l'anello di Chi. 

Il Chinowa normale →
L'Omiwa jinja che si trova a città di Sakurai in provincia di Nara, è il tempio scintoista più antico del Giappone, la cui origine risale al periodo mitico. 
La via che conduce al santuario era ombreggiata dagli alberi ed era piacevole camminare anche se quel giorno faceva un caldo soffocante.
Il 30 Giugno si mangia il dolce "Minazuki". La forma triangolare rappresenta un pezzo di ghiaccio su cui si mettono i fagioli rossi per cacciare i mali. Quel dolce ha origine da un'antica usanza di mangiare un pezzo di ghiaccio della corte imperiale il primo Giugno. Il ghiaccio era un lusso in estate per il popolo per cui creò questo dolce la cui forma ricorda un pezzo di ghiaccio.

La stagione delle piogge è già finita.
Ad Osaka è iniziata il 14 luglio ed è finita il 28 luglio. È durata solo per 14 giorni, invece dei soliti 40 giorni. È stata la più breve stagione delle piogge della storia, ed è la prima volta, da quando si registrano queste statistiche, che la stagione delle piogge termina nel mese di giugno.
Inoltre ha piovuto poco ed è arrivata l'ondata di caldo. Non mi piace la stagione delle piogge, ma ora mi preoccupo per la carenza d'acqua in estate...

3 commenti:

Mirtillo14 ha detto...

Il giallo sulla scomparsa di Majorana mi ha sempre appassionata, purtroppo credo che non sapremo vai veramente cosa c'è dietro la sua scomparsa e che fine ha fatto. Da voi, la stagione delle piogge è finita, noi siamo senza pioggia da mesi ormai, caldo e siccità!! Bellissimi luoghi! Un saluto.

Ariano Geta ha detto...

La scomparsa di Maiorana è in effetti un grande mistero.
Grazie per le belle foto del tempio.
Anche qui da noi si parla tanto del rischio di siccità, speriamo bene :-(

Nyu Egawa ha detto...

La carenza di acqua è un gran problema.. spero sia solo una cosa occasionale di quest'anno.. :s