Il 3 febbraio è la festa di Setsubun, il giorno che segna il cambio della stagione e annuncia la primavera.
Durante questa festa vengono gettati i fagioli per allontanare gli spiriti malvagi e si mangiano i makisushi (rotoli di sushi) e le sardine alla griglia.
Di Makisushi (rotoli di sushi)
Di festa di Setsubun
In occasione di questa festa, vi presento una favola molto popolare.
Momotaro
C’era una volta un vecchio e una vecchia.
Il vecchio andava in montagna per fare legna, e la vecchia al fiume per fare il bucato.
Un giorno mentre la vecchia faceva il bucato al fiume, vide galleggiare sulla corrente una gigantesca pesca.
“Che bella. Sarà un bel regalo per mio marito”.
La vecchia la raccolse e la portò a casa.
E il vecchio e la vecchia decisero a tagliarla. E quando stavano a tagliarla, dall'interno balzò fuori un bambino vivace.
Il vecchio e la vecchia si meravigliarono e dissero,
“Sicuramente è il dono del Dio”. I due vecchi che non avevano i bambini erano contentissimi e lo chiamarono Momotaro (Taro di pesca).
Momotaro cresceva bene e sano e diventò ragazzo forte.
Un giorno Momotaro gli disse, “Vado all'Onigashima (isola degli orchi) per combattere gli orchi malvagi”.
La vecchia gli preparò i kibidango (polpette di miglio), e Momotaro partì per l’isola degli orchi.
Strada facendo incontrò un cane.
“Ciao Momotaro, ma dove vai?”
“Vado all'isola degli orchi per combatterli”.
“Allora ti seguirò se me lo dai un kibidango”.
Il cane ne ricevette uno e diventò un suo seguace”.
Poco dopo incontrò una scimmia.
“Ciao Momotaro, ma dove vai? Me lo dai un kibidango?" Poi incontrò un fagiano.
“Ciao Momotaro, ma dove vai? Me lo dai un kibidango?”
Così ottenne tre compagne, cane, scimmia e fagiano e arrivò all'isola degli orchi.
All'isola degli orchi gli orchi facevano la festa con i tesori e i cibi che avevano rubato agli abitanti dei villaggi vicini.
“Tutti, stiate attenti, andiamo!”
Il cane morse il sedere di un orco, la scimmia graffiò la schiena dell'altro orco, e il fagiano beccò gli occhi di un altro orco.
E Momotaro si scatenò con la spada.
Alla fine il capo degli orchi disse,
“Ci arrendiamo, Lasciateci andare. Perdonateci”.
E si scusò.
Momotaro, cane, scimmia e fagiano con i tesori sottratti agli orchi, tornarono sani e salvi a casa.
I vecchi erano molto contenti di vedere Momotaro tornare sano e salvo.
E vivevano felicemente grazie ai tesori...
Si dice che il modello di questo Momotaro è Kibitsuhiko, un principe di 4C.
In autunno scorso abbiamo visitato il tempio scintoista Kibitsu Jinjya che è dedicato a questo principe ad Okayama.
Per inciso il modello dell'orco è Ura, un bandito molto feroce di quest'epoca.
La sala principale si trova in cima della scalinata ripida. Non ho visto mai questo tipo di tempio.
Dentro si teneva la cerimonia.
Questo corridoio molto lungo che collega i tempietti interni è molto caratteristico.
In questa sala c'è una grande pentola.
Si dice che sopra il posto dove fu sepolta la
testa di Ura è messa questa pentola con cui si predice la sorte. Questo rito "Narukama shinji" ha una storia di più di 1500
anni. Si predice la sorte secondo i suoni di quando viene cotto il riso in
questa pentola.
E' passato un po' di tempo da quando l'ho visitato, ma ricordo bene l'atmosfera un po' misterioso di questo tempio...
Questi sono i kibidango, le polpette di miglio e riso... sono i dolci tipici di Okayama.
Ancora fa freddissimo, ma domani è l'inizio della primavera secondo il nostro calendario... spero veramente che arrivi presto!
Un'altra favola riguardante gli orchi