14 lug 2020

QUARTIERE HIGASHIYAMA DI KYOTO

A est di Kyoto c'è un quartiere incantevole Higashiyama in cui ci sono tanti templi buddisti e scintoisti, i vicoli suggestivi e le case di stile tradizionale.
Il quartiere si estende ai piedi delle montagne, ed i sentieri salgono e scendono.
Scendendo il sentiero del foto di sopra, arriviamo ad un tempio buddista, l'Entokuin.
Fu fondato nel 1605 da Nene, la moglie di Hideyoshi Toyotomi, uno dei tre riunificatori del paese dell'era Sengoku(XV-XVI secolo). Dopo la morte del marito, Nene trasferì qui un palazzo e un giardino dal castello di Fushimi che abitava ed era pieno di ricordi del marito, e qui trascorse serenamente gli ultimi 19 anni della sua vita.
È famoso per questo bellissimo giardino di secco, il Hokutei (giardino del nord). È uno dei capolavori dell'epoca Momoyama(XVI secolo).
Le numerose grandi rocce, in totale 370 che sono abbondantemente collocate in tutto il giardino, erano arrivate da tutto il Giappone.
Attraversando una via intitolata a Nene,
arriviamo al tempio scintoista Yasaka, il simbolo di Kyoto.
Le corde per suonare i sonagli sono ritirate per non essere toccate... in cambio sono stati installati i sensori che suonano non appena ci si avvicinano le mani.
In genere, per tutto il mese di Luglio, in questo tempio scintoista si svolge la festa di Gion che è una delle feste più famose giapponesi, e dura più di 1150 anni, ma quest'anno è stata annullata la maggior parte della festa tranne i riti religiosi. È triste l'estate senza questa festa...
Stavolta mi sono rinfrescata con un gelato al tè verde...

30 giu 2020

LA COSTOLA DI ADAMO

È il secondo libro della serie dedicata al vicequestore Rocco Schiavone.
La trama è più complicata di quella del primo libro, a tratti le scene comiche alleggeriscono la pesantezza delle indagini (soprattutto quella scena di colluttazione dei due agenti D'Intino e Deruta con i ragazzi durante l'appostamento notturno, ripresa per caso da una telecamera di sicurezza mi ha fatto scoppiare ridere), i personaggi sono ben delineati… è un libro ben scritto e scorrevole.

La storia inizia con il ritrovamento di una cadavere di una donna, quarantenne, impiccata al lampadario di una stanza buia del suo appartamento... Questa storia affronta una tema pesante che è la violenza sulle donne, e in tutto il libro regna un'aria oppressiva, ma alla fine il senso della giustizia e l'umanità di Rocco Schiavone mi liberano dal retrogusto malinconico…

E il bello di leggere questa serie è anche poter godere dei paesaggi di Aosta. Quelle montagne innevate, piazze e vie sono un vero sollievo fra le vicende orribili come gli omicidi e mi riportano all'istante all'estate di 3 anni fa in cui abbiamo passato le bellissime vacanze in questa città.
È stato solo pochi anni fa, ma mi sembra un tempo lontano... è stato un tempo in cui si poteva viaggiare all'estero spensieratamente...
Preferisco i paesaggi delle montagne, ma anche questa vista del mare mi ha rilassato moltissimo. 

All'inizio di questo mese siamo andati a passare un fine settimana in un ryokan termale, (l'albergo tradizionale giapponese con sorgente termale) sull'isola Awaji.
Immersa nell'acqua termale nella vasca collocata nella terrazza della nostra camera ho ammirato il mare e il cielo che cambiava colore. 
E quando mi sono accaldata abbastanza, ho riposato su questo divano leggendo un libro, e poi sono ritornata nella vasca...
Al ryokan, (l'albergo tipico giapponese), in genere i pasti vengono serviti in camera dalle cameriere.
La colazione tradizionale giapponese era così invitante che ho assaggiato un po' anch'io che di solito non mangio la mattina... A cena i piatti vengono serviti uno dopo l'altro, dall'antipasto al dolce.
All'isola Awaji, da Osaka ci si arriva in meno di 2 ore con la macchina attraversando il ponte sospeso, per cui ci torniamo spesso.
È stato subito dopo l'arrivo della stagione delle piogge, e pioveva anche quando siamo usciti di casa la mattina. Ma pian piano il cielo si è schiarito e quando siamo arrivati davanti all'albergo, inaspettatamente abbiamo trovato pure il sole. Così abbiamo fatto una deviazione e siamo saliti sul monte Mikura per godere di questo splendido panorama.
Così ho passato due giorni interi senza uscire dalla nostra camera come nelle altre volte in cui avevamo soggiornato in questo ryokan.
Ma stavolta ho scoperto che l'alloggiare nel ryokan sia un modo conveniente per trascorrere le vacanze in proprio questo tempo... 

16 giu 2020

VERDE DEGLI ACERI

Arashiyama, un suggestivo sobborgo di Kyoto, senza l'affollamento sembra più ordinato, più pulito e più sereno, come se il tempo sia tornato indietro di 10 anni, quando il governo giapponese non ha ancora deciso di promuovere il turismo internazionale. 
Il simbolo di questa zona è questo ponte che ha un nome molto romantico, "Toghetsukyo" che significa letteralmente il ponte che attraversa la luna. Si chiama così perché una volta (IX-XII secolo) gli aristocratici godevano della luna che si spostava pian piano su questo ponte.
È piacevole passeggiare nel bosco di bambù così sereno... 
In questi anni era sempre più affollato dai turisti e si doveva andare avanti facendosi largo tra la folla. Ma è proprio questo che volevo far vedere ai miei amici e clienti italiani...
Dopo aver attraversato il bosco di bambù, si arriva ai piedi del monte Ogura dove c'è un tempio buddista Jojyakkoji. È famoso per i bellissimi colori autunnali delle foglie d'acero in autunno. 
Quel giorno, verso la metà di Maggio, invece ci ha accolto quello splendido colore verde.
Se si volta indietro a metà della scalinata ripida, la portale dal tetto di paglia è avvolta dal verde degli aceri.
Con questo caldo è stato diventato difficile portare sempre la mascherina. Non essendo abituata a portarla in estate, mi sento soffocata sopratutto quando cammino in pieno sole.
Siamo consigliati di toglierla all'aperto quando non c'è nessuno nelle vicinanze. Ma proprio quando la tolgo, appariscono le persone da dietro l'angolo o chissà da dove, e finisco col rimettermela in gran fretta... e così devo sempre ripetere questo "toglierla e rimetterla"... ormai la porto non tanto per prevenire il virus quanto per non sembrare spensierata e maleducata...
Quando si sale fino a quel posto,
la città di Kyoto si estende sotto gli occhi.
Mi sentivo come se fossi assorbita da quel verde.
È molto strano, ma sia ad Osaka che a Kyoto, immancabilmente mi capita di incrociare i turisti stranieri, anche se sono pochissimi (non solo adesso ma anche a Marzo, ad Aprile, ed a Maggio). Anche i miei amici dicono la stessa cosa. Se non sbaglio, il Giappone non permette agli stranieri di entrare, ma come sono entrati...?
Dopo aver camminato tanto, ci vuole qualcosa di dolce e freddo... ho preso un gelato alla farina di soia tostata.

Ora è arrivata la stagione delle piogge, un periodo umido, afoso e noioso. Spero che passi presto...

26 mag 2020

PISTA NERA

Quando ho letto un breve romanzo "Rocco in vacanze" raccolto in una raccolta di Sellerio "Vacanze in giallo", mi sono innamorata di Rocco Schiavone. Da allora ho letto alcuni libri di questa serie, ma non in ordine cronologico secondo la data di pubblicazione.
Da tanto tempo volevo ricominciare dal primo libro e finalmente ho deciso di farlo.

La trama di questa storia mi sembra sia un po' banale rispetto alle altre storie di questa serie ma i personaggi che circondano Rocco e la città di Aosta su cui la storia si svolge mi affascinano come sempre e anche questo libro è stato scorrevole...
Senza i turisti stranieri si può passeggiare serenamente nei quartieri turistici di Kyoto.
Al tempio scintoista Yasaka di Kyoto è stato allestito un grande anello di Chi (un tipo di erba, Imperata Cylindrica). E passandoci dentro, si può scongiurare le disgrazie e le malattie.
Di solito viene allestito alla fine di giugno per un rito annuale tramandato dall'antichità, ma quest'anno è stato allestito anche in occasione di questa epidemia.
Il fiume Kamo ha già l'atmosfera estiva con le terrazze allestite sulla riva.
La gelatina di marmellata di fagioli rossi. È buonissimo il profumo di bambù che viene servito come un recipiente.

La stagione avanza regolarmente, dall'inverno alla primavera e poi all'estate anche nel corso dell'epidemia. Quando ho sentito dire che in Cina stava succedendo qualcosa di molto terribile e ho visto amaramente arrivare la massa dei turisti cinesi a gennaio, prendevo i dolci con una tazza fumante di tè, ma ora mi viene voglia di prendere qualcosa di freddo, come questo dolce.

Finalmente la tempesta di questo virus sembra si stia attenuando. Da noi abbiamo avuto meno restrizioni, ma non ho mai tanto riconosciuto la preziosità della "normalità" quanto in questo periodo.
Se posso comprare una cosa, è perché ci sono quelli che la producono, quelli che la trasportano e quelli che la vendono. Se sono aperti la libreria, la lavanderia o il parrucchiere, è perché ci sono quelli che ci lavorano. Me ne vergogno, ma non avevo mai pensato a questo fatto chiarissimo.
Anche gli impiegati hanno continuato ad andare in ufficio con i mezzi pubblici strapieni (da metà aprile hanno iniziato a lavorare anche a casa), e hanno continuato a reggere questa nostra società.
Grazie a tutti quelli che hanno continuato a lavorare, non ci è mancata niente e siamo potuti vivere normalmente anche durante questa tempesta.
Gli ero veramente riconoscente, sopratutto guardando le cose accadute negli altri paesi. Ho imparato almeno questa cosa da questa epidemia.

Non so cosa ci aspetta "dopo il corona virus". Ci aspetterà la grande crisi economica? "Il nuovo stile di vita" come "il distanziamento sociale", metterà radici nella nostra società, o tutto tornerà rapidamente allo stato precedente come se non fosse accaduto niente? Comunque spero veramente che torni presto la normalità nel tutto il mondo...

8 mag 2020

GOLDEN WEEK

Il Golden Week è già passato, in modo molto particolare.
In Giappone chiamiamo così il periodo tra la fine d'aprile e l'inizio di maggio in cui cadono varie festività (il 29 aprile, il 3, 4, 5 maggio).
Prendendosi le ferie nei giorni di lavoro che si interpongono tra queste festività si può avere le vacanze più lunghe e si viaggia.

Ogni anno anche noi, io e mio marito viaggiamo in Italia o in Taiwan in questo periodo e anche quest'anno saremmo dovuti partire per Italia il 29 aprile. Se non ci fosse stata questa pandemia, proprio adesso saremmo stati in vacanza in Italia. Mi dispiace davvero, ma non c'è niente da fare...

Potevamo viaggiare da qualche parte nel Giappone, ma era meglio non farlo. Così per la prima volta abbiamo passato questo periodo a casa.

Prima di andare in ferie, mi dispiaceva non avere nessun programma e pensavo che ci saremmo annoiati. Invece ho scoperto la bellezza di avere tanto tempo senza programmi né impegni. Ogni mattina abbiamo fatto la colazione con calma e abbiamo deciso cosa fare o dove andare.
Visto che sia i musei che i gran magazzini e i grandi centri commerciali sono chiusi, siamo andati a passeggiare nei parchi e nei giardini pubblici.
In questo periodo ci sono tantissimi fiori di vari colori
Il verde tenero di acero era bellissimo. Fra poco il verde diventerà più vigoroso e scuro, ed è un attimo che posso godermi del colore mio preferito...
Le tartarughe, le carpe e gli umani si stavano godendo di questa bella stagione  ognuno a loro modo...
Non mi aspettavo che i fiori di azalea erano così bellissimi...
Mi piace il bosco di bambù. A Kyoto è più bello, ma anche qui i bambù mi danno la serenità, che mi mancava da un po'... In questi tre mesi, ho cercato di vivere in modo normale, ma sempre sono stata tormentata da una vaga ansia...
I bambù appena germogliati. I bambù crescono anche di 1 metro al giorno!
Sotto le scorze appaiono le canne di bambù verde e fresche.
Questi sono i germogli di bambù che mangiamo. Dopo la cottura con la crusca di riso, si tolgono tutte le scorze (la preparazione è un po' simile a quella dei carciofi).
Sono pronti! 
Visto che li ho comprati appena raccolti, erano freschissimi e morbidi.
I fiori di Yamabuki da cui deriva il nome di colore yamabuki.
Guardando questi fiori di glicine, ho ricordato quelli che avevo visto a Colle di Val d'Elsa. Era solo due anni fa, ma mi sembra che sia un mondo completamente diverso... Ma quando mi tornerà la voglia di viaggiare e andare in Italia...?
Il 5 maggio è stata la Festa dei bambini.
I chimaki (polpette di riso cotte al vapore avvolte nelle foglie di bambù) e i kashiwamochi (polpette di riso ripiene di marmellata di fagioli rossi avvolte nelle foglie di quercia) sono i dolci per questa festa.

Avendo tanto tempo siamo andati in giro nelle vicinanze per negozi, pasticcerie e panetterie che non ci eravamo mai stati. E abbiamo scoperto tante cose buone, come questi dolci. Alla fine anche queste vacanze particolari sono volate via...