16 nov 2020

I GIARDINI GIAPPONESI DI KYOTO 2

Da un po' di tempo su Instagram ho visto molto spesso le foto di questo posto, con la parte inferiore riflessa sulla superficie della tavola nera laccata.
Volevo visitare questo tempio Rurikoin, e finalmente l'ho visitato.
Non solo le foto, ma questo giardino era veramente bello.
Sono contenta di aver potuto scattare queste foto, ma in realtà intorno a questa tavola, ce n'erano tante persone, e si dovevano scattare le foto velocemente per poi lasciare il posto agli altri...
Anche il portale principale e gli altri giardini avevano un'atmosfera solenne e magica, e non solo per le foto con la parte inferiore riflessa sulla tavola laccata, questo tempio, di per sé era bellissimo. 
Per visitare questo tempio si deve prenotare in anticipo. E si deve aspettare finché il proprio turno arrivi... ma penso che vale la pena.
Poi anche a Ohara, una zona rurale a nord di Kyoto, circondata dalle montagne ci sono vari templi buddisti che hanno i bellissimi giardini. Questo è uno dei più famosi, il tempio Jakkoin.
Questo tempio è famoso per una storia molto famosa e triste dell'Imperatrice Kenrei Monin che fu coinvolta in una battaglia marittima. Dopo aver perso il suo bambino, sua madre e tutti i parenti più stretti, ma essere salvata dalla morte per annegamento nel 1185, diventò vedova e trascorse il resto della sua vita in questo tempio, evitando gli sguardi della gente e pregando per i suoi cari morti.
Ho visitato per la prima volta questo tempio, ma sono rimasta impressionata dal fatto che questo tempio si trova in un posto remoto e isolato. Come sarà stata la sua vita...
Poi un altro tempio più famoso Sanzenin.
In questa sala ci sono le bellissime statue di divinità.
Ora che sono passate due settimane da quando ci siamo stati, le foglie di questi aceri saranno diventate tutte rosse, ma anche la sfumatura di verde di muschi e di foglie era meravigliosa.
La nostra convivenza con questo maledetto virus, cioè la convivenza con le mascherine e l'etanolo al 70% è durata più di 9 mesi.
Da quando è scoperto il primo contagiato di Coronavirus in Giappone alla fine di gennaio, visitando i templi sia scintoisti che buddisti, ho pregato sempre perché questo virus fosse spazzato via da questo mondo il più presto possibile. Ho sempre pregato anche per l'Italia dove ci sono i miei amici e clienti... OGNI VOLTA. Non so quanti templi ho visitato in questi mesi, ma spero veramente che le divinità esaudiscano le mie preghiere e il peggio sia già passato...

6 nov 2020

I GIARDINI GIAPPONESI DI KYOTO 1

Era un po' presto per ammirare i colori autunnali, ma in occasione del ponte del 3 novembre (la Festa della cultura) abbiamo deciso di fermarci per una notte a Kyoto per fare il giro dei giardini dei templi buddisti che si trovano nella parte nord-est di Kyoto.
Vado spesso a passeggiare in centro di Kyoto, ma la parte nord-est è più lontana da Osaka e non ci sono stata da tanto tempo.
Ma questa zona è più tranquilla della zona centrale e ho potuto godere pienamente dei bellissimi giardini.
Il giardino di muschi e di aceri del tempio Enkoji era piena di luce e sono rimasta incantata.
Le foglie di aceri hanno cominciato a cambiare colore leggermente e questa sfumatura dei colori era meravigliosa...
Stavolta ho scoperto la bellezza dei muschi...
Il giardino zen ha un fascino proprio.
Il viale d'acceso al tempio Manshuin era imponente.
Anche in questo tempio c'è un bellissimo giardino zen...
Il tempio Shisendo è molto popolare per gli ammiratori dei giardini.
In questo tempio c'erano così tantissimi turisti che non ho potuto ammirare con calma il giardino...
Le statuette Jizo ci danno un senso di serenità...
La camera dove ci siamo fermati era dotata di un giardino e una vasca termale. Così anche qui ho potuto rilassarmi a sazietà...
L'autunno si è inoltrato e l'inverno si avvicina. 

Qui in Giappone, neanche in primavera non abbiamo avuto tante vittime del coronavirus, ma non si sa ancora il perché, nonostante che da mesi tanti esperti di vari campi stiano facendo di tutto per trovare quel "fattore X".

Il nostro stile di vita, il vaccino BCG (il 95% dei giapponesi sono vaccinati), la caratteristica etnica (per esempio una diversa espressività del recettore ACE2 nella popolazione giapponese, o il sistema dell'antigene leucocitario umano (HLA), ma non capisco le cose difficili), o la possibilità che i giapponesi si siano in parte immunizzati venendo a contatto, in precedenza, con la coronavirus un po’ più mite dell’attuale a causa della vicinanza con la Cina (per esempio, solo in un anno del 2019 circa 10 milioni di turisti cinesi hanno visitato il Giappone)... così ci sono alcune ipotesi, ma nessuna di queste, di per sé, sembra possa spiegare il perché. 

Ma se non trovano le cause per cui il nostro paese è meno colpito da questo virus nonostante abbiamo avuto meno restrizioni, non potremo affrontare quest'inverno che è alle porte... E se penso all'economia pesantemente danneggiata a causa delle misure eccessive che non erano necessarie, vorrei che siano scoperte le cause presto.

E ora la situazione dell'Europa mi preoccupa di nuovo. Spero che questa epidemia cessi il più presto possibile in tutto il mondo...

28 ott 2020

L'INTERPRETE DEI MALANNI

Una volta seguivo tramite l'internet un programma televisivo di Rai3, "Pane quotidiano" che ogni giorno presentava un libro ospitando in studio l'autore. E ho conosciuto quest'autrice e me ne sono interessata.
L'autrice di questo libro Jhumpa Lahiri fu nato a Londra, dai genitori immigrati dall'India, e si trasferì negli Stati Uniti con la famiglia quando aveva tre anni. E nel 1999 fu pubblicata questa raccolta di racconti negli Stati Uniti.
Dopo aver scritto alcuni romanzi e racconti in inglese, si trasferì a Roma e nel 2018 ha scritto un romanzo anche in italiano.

Da allora volevo leggere quel romanzo scritto in italiano, ma quando finalmente ho deciso di compralo, ho letto alcune recensioni e ho deciso di leggere prima il suo primo libro, questa raccolta dei racconti.

In questo libro sono raccolti nove racconti brevi, in cui viene raccontata la vita quotidiana degli indiani immigrati negli Stati Uniti. Il suo sguardo attento e il suo modo semplice di narrare hanno caratterizzato i suoi racconti.
In questi racconti la storia non prende nessuna piega imprevista, ma solo la vita dei protagonisti continua semplicemente. Ma questa semplicità è piacevole e scorrevole, e ho finito di leggere questo libro senza accorgermene. Se avrò l'occasione, leggerò anche quel romanzo scritto in italiano...
Solo il tempo passa, e ora siamo già arrivati alla fine di ottobre...

17 ott 2020

PASSEGGIATA A KYOTO

In questi giorni la temperatura è scesa ancora di più, e anche vicino a casa mia le foglie degli alberi hanno cominciato a cambiare colore, seppure lievemente.
Non vedo l'ora di godermi dei colori caldi autunnali... 
All'inizio di settembre ho ripreso ad andare a fare una passeggiata a Kyoto. Ad agosto faceva troppo caldo, e non mi veniva voglia di uscire di casa...
Quel giorno abbiamo visitato un tempio buddista Komyoin. Fu costruito nel 1391, e c'è un bellissimo giardino secco, realizzato da un noto architetto del paesaggio Shigemori Mirei nel 1939. 
È un giardino secco moderno, che si chiama "Hashintei".
In totale ci sono 75 rocce collocate in tutto il giardino. Le sabbie bianche rappresentano l'acqua, i sassi sul muschio rappresentano gli spruzzi d'acqua e gli alberi di azalea in fondo rappresentano le nuvole.
Il verde dei pini che s'intravede attraverso la finestra circolare è bellissimo.
In estate, a Kyoto le porte scorrevoli delle stanze vengono tolte e vengono sostituite dai pannelli di bambù. Si tratta di un espediente per mitigare il caldo e l'umidità dell'estate giapponese facendo passare il vento. E questo allestimento estivo ci dà anche una freschezza visuale.
Questo tempio è così bello ma raramente è presentato sulla guida turistica per cui i visitatori sono pochissimi. È ideale per me che voglio ammirare il giardino con calma...
C'era una scimmia! Correva qua e là, su quel muro...
In questa zona ci sono tantissimi templi buddisti, e abbiamo visitato anche uno di questi, Imakumanokannon che volevo visitare, ma non mi era capitata l'occasione. 
È un tempio abbastanza antico della quale origine risale nel 809 d.C. 
Il verde degli aceri era piacevole agli occhi. Ma sarà bellissimo anche quando queste foglie degli aceri saranno diventate tutte rosse.
Erano in piena fioritura i fiori di mirto crespo in italiano, sarusuberi in giapponese.
Mi piacciono questi fiori, hagi in giapponese, ma non so come si chiama in italiano...
Il Giappone non ha ancora aperto la porta ai turisti stranieri, per cui il settore turistico sta soffrendo molto. Ma ora a Kyoto arrivano tanti turisti da tutto il Giappone. E sia Kyoto che Osaka è affollata abbastanza.
Mi sembra che la città sia tornata a 10 anni fa quando tanti turisti stranieri ancora non venivano...
L'autunno è anche la stagione delle gite scolastiche. Spero che i ragazzi si godano di Kyoto piena di storia e cultura...