27/nov/2014

KAGOSHIMA

Chiran è un piccolo paese di provincia di Kagoshima, in Kyushu che si trova nella parte più meridionale del Giappone.
E in centro di questo paese c'è una via sui cui lati sorgono allineati gli ex palazzi di samurai.
I palazzi ristrutturati o ricostruiti sono ancora abitati dai loro discendenti, e alcuni giardini sono aperti ai pubblici (a pagamento).
Siamo entrati in tutti i giardini aperti ai pubblici, ma tutti erano magnifici e ben curati e conservano l'atmosfera dei tempi passati.

Grazie al caldo ritornato era piacevole passeggiare pensando ai giorni lontani...
In periferia c'è il Museo della Pace Chiran situato in una delle ex basi aeree da cui decollavano i piloti suicidi nei mesi finali della guerra seconda mondiale. 
In questo museo sono raccolti circa 4500 reperti, tra disegni, poesie e messaggi d'addio e le foto dei 1036 piloti morti quasi tutti giovani per le missioni suicide che non si possono leggere e vedere senza le lacrime.
E' esposto anche il Mitsubishi A6M detto "Zero". 
Sono stati prodotti i 10430 esemplari dal 1940 al 1945.
Questo è stato recuperato dal fondo del mare.
La caserma sepolta a metà dove trascorrevano gli ultimi giorni i piloti destinati alle missioni suicide.
La sera prima della partenza si faceva la festa d'addio e bevevano i sake, cantavano i canti di soldati e scrivevano i messaggi d'addio...
"Me ne vado pilotando questo aereo che non tornerà mai, addio, addio il monte Kaimon e mamma..."
La poesia di un pilota morto per queste missioni.

Cosa pensarono in due ore e mezzo, in un piccolo posto di pilotaggio da quando partirono da Chiran vedendo il monte Kaimon sotto gli occhi fino ad Okinawa dove si dovevano lanciare contro le unità della flotta d'invasione alleate...

Quanto avevano paura e quanto volevano vivere... ma una volta ricevuto l'ordine, partirono coraggiosi e risoluti per difendere il paese dove vivono i propri cari...

Fu la tattica assolutamente pazzesca e sbagliata ma disperata dell'esercito giapponese. Non posso fare a meno di rimpiangere tante preziose vite perdute, ringraziare i loro sacrifici e pregare per le loro anime...
Poi abbiamo visitato il tempio scintoista Kamafuta che si trova proprio al punta del promontorio.
Questo tempio è famoso per un'abitudine molto caratteristico. 
Se puoi arrivare dalla porta Torii all'altare con il coperchio della pentola messo sulla testa, il tuo desiderio si realizzerà.
Anch'io l'ho provato e ci sono riuscita per la seconda tentazione...
Ecco i coperchi della pentola.
Sono stata rilassata da questa vista... non c'è più grande bellezza della natura...
Il lontananza si vede il monte Kaimon che sicuramente anche i piloti suicidi videro appena decollati...
E' un momento di riconoscere il valore della pace, e del nostro tempo costruito sui sacrifici dei nostri predecessori...
Invece questo è il vulcano di Sakurajima in città di Kagoshima.
Naturalmente non ho perso la granita molto famosa di Kagoshima, "Shirokuma (orso bianco)" del bar Mujaki. E' non solo carina ma anche molto buona.
E i dolci tipici di Kagoshima, Karukan. La pasta di igname (yamaimo in giapponese e dioscorea japonica in inglese) e farina di riso farcita di marmellata di fagioli rossi.
E in centro di Kagoshima c'e una via che si chiama "Via Napoli" dedicata a Napoli in occasione del gemellaggio nel 1960... ora devo andare a vedere "via Kagoshima" a Napoli...

UNA MUTEVOLE VERITA'

Il maresciallo Fenoglio si trova a indagare su un omicidio dove tutto appare troppo chiaro fin dall'inizio...
La storia si svolge a Bari, come in tutti gli altri romanzi di Carofiglio.

A dire il vero, questo romanzo è molto banale e semplice.
Come un'amante della serie Guerrieri mi aspettavo di più... 
Ma l'ho letto piacevolmente lo stesso, non so perché ma forse mi piace la sua scrittura semplice, precisa e asciutta. Poi l'apparsa dell'avvocato Guerrieri è per me come un regalo inatteso...
Il bignè alla crema, il baumkuchen e le torte al cioccolato... in questi giorni mi è capitato di mangiare i miei dolci preferiti in successione... i libri e i dolci sono sempre un premio per me. che faccio del mio meglio ogni giorno...   

17/nov/2014

PAESAGGI AUTUNNALI

In campagna di Okayama, ho trovato tanti paesaggi autunnali...
Le risaie.
Da questa parte il riso è già stato raccolto e in fondo ancora.
I kaki maturati sui rami... mi fanno venire l'acquolina in bocca...
I campi circondati dalle montagne...
Probabilmente fin dalla antichità questa vista non è cambiata...
Le foglie di ciliegi.
Le arance sono ancora acerbe.
Gli alberi "rossi" si susseguono lungo le rotaie...
Anche vicino a casa mia gli alberi di ciliegi hanno già iniziato a cambiare colore...
L'altro giorno mi è capitato di raccogliere delle patate dolci!
Da tanto tempo non l'avevo fatto, ma era divertente...
Le ho arrostite nel forno, era dolcissime...

Ora l'autunno così bello sta per andarsene...

L'ATELIER DEI MIRACOLI

Millie che ha 23 anni, vive da sola, ha una vita piatta e priva di amici, e i legami deboli con la famiglia, salta giù dalla finestra quando le fiamme di un tremendo incendio si insinuano nel suo appartamento.
Mariette che ha 40 anni e una vita apparentemente perfetta, una bella casa, un marito ai vertici della politica cittadina, due figli adolescenti, e una cattedra di Storia e Geografia in una scuola superiore, non sopporta più i suoi studenti né il preside, né suo marito, perde la pazienza e colpisce brutalmente lo studente che continua a burlarla…
Il signor Mike che è un barbone di mezza età, alcolista, ex militare dell'esercito ma un leader nel quartiere, un giorno viene aggredito…
Tre vite diverse, tutte sull'orlo della crisi che non avrebbero dovuto nemmeno sfiorarsi se non ci fosse stato l'atelier dei miracoli, un'organizzazione che prende in cario le persone in difficoltà sul piano morale e materiale e le aiuta a reinserirsi nel tessuto sociale, si incrociano e superando i dilemmi, i sospetti e l’angoscia, cercano a risollevarsi e riprendere in mano la propria vita.

L'idea è bello, ma per me la storia si svolge male soprattutto nella seconda metà… mi aspettavo di più, volevo che fosse scritto più accuratamente come sono andate le cose dopo che tre sono stati usciti dall'atelier dei miracoli…

Ad Osaka si è tenuta una mostra delle pitture originali di Thermeae Romae.
Non solo le pitture originali, ma c'erano i piccoli attrezzi per la scenografia del film...

06/nov/2014

PER TROVARE I COLORI AUTUNNALI A OKAYAMA

Siamo stati ad Okayama per una piccola vacanza.
E' il capoluogo dell'omonima provincia, situata a circa 180 km da Osaka.
Da Osaka ci si arriva in 45 minuti con lo shinkansen, il super-rapido che  ha appena compiuto 50 anni al primo ottobre.
La città di Okayama vanta il giardino Korakuen, uno dei tre più famosi giardini del Giappone.
In fondo, si vede il castello di Okayama.
Il giardino che fu creato nel 1700 misura 13 ettari. 
Una volta c'erano più risaie e campi, ma adesso rimane solo questo quadrato di risaie (il riso è già raccolto) e in fondo il campo di tè.
E' molto grande ed era una bella passeggiata.
Alcuni aceri hanno già cambiato colore.
Mi piace questa tonalità, mista di rosso, verde e giallo... un momento prima che tutte le foglie cambino colore...
Questo è un posto di riposo al cui centro scorre un corso d'acqua.
Non ho mai visto questo tipo di costruzione.
Dai palazzi si godevano la bellissima vista...
Poi attraversando il fiume ci si arriva al castello.
E' stato ricostruito dopo che era stato bombardato durante la guerra seconda mondiale.
Dal suo colore nero, si chiama anche "castello del Corvo".
Mamma mia... appena finito l'Halloween, sono già apparsi gli alberi natalizi e le illuminazioni e in un momento la città ha cambiato colore, dall'arancione al rosso e verde... ma ora l'autunno è al culmine, vorrei ancora godermi i colori autunnali...