26 mag 2015

TAIWAN 1 KAOHSIUNG

Un po' di vacanza in Taiwan per staccare la spina, e stavolta non alla solita Taipei, ma alla parte meridionale che non conoscevamo e sognavamo.
Kaohsiung è la seconda città di Taiwan, e il suo porto è quarto in ordine di grandezza nell'Asia. La sua origine risale al XVII secolo.
Nel 1624 ci arrivarono gli olandesi e ci costruirono una fortezza ma nel 1661 furono cacciati via da un eroe Koxinga (nato in Giappone da un padre cinese e una madre giapponese).
La stazione antica in disuso che fu costruito nel 1941 durante l'epoca giapponese.
Una stazione metropolitana "Formosa Boulevard" è una delle stazioni più belle del mondo secondo alcuni siti americani. E' stata progettata da un architetto giapponese e dotata di una bellissima opera realizzato da un artista italiano Narcissus Quagliata che si intitola "La Cupola di luce".
Il Butokuden ovvero la palestra di arti marziali fu costruito nel 1924 durante l'epoca giapponese e non solo in Giappone ma anche in Taiwan si impegnavano negli esercizi. Dopo il restauro recente ha recuperato l'aspetto originale ed è stato classificato come Monumento storico.
Dentro ci sono tanti oggetti bellissimi come nel museo.
Alla parete sono appesi i tantissimi nomi di maestri e allievi di Kendo e il pavimento è ben lucidato e tenuto. Si sa che si esercitano assiduamente anche adesso. Sono rimasta commossa.
In questo viaggio sono rimasta incantata da questo albero "Delonix regia" che in questa zona si vedeva dappertutto ma non avevo mai visto
I fiori sono di cinque petali, ma la fioritura vista da lontano è davvero spettacolare. Forse in Italia è conosciuto come "Albero di fuoco", no?
Sulla collina c'è un palazzo più antico di stile occidentale che fu costruito nel 1865 come il primo consolato in Taiwan dagli inglesi. Durante l'epoca giapponese è stato trasformato in un'osservatorio marino. E ora ricostruito è aperto al pubblico.
La vista del tramonto da questo posto era eccezionale.
La città si trova a sud del tropico del Capricorno, cioè nella zona tropicale. Quindi è piena di frutti tropicali... ma quanto ne ho mangiato!
Erano i primi giorni di maggio ma faceva caldo come essere in piena estate.
Il "Fiume di Amore" attraversa la città ed è  molto romantico la sera...

Continua a far caldo anche qui... il 30 gradi è troppo per essere a maggio... ma questo caldo mi fa venire in mente il bellissimo Taiwan diventato ormai un lontano ricordo...

SALTO MORTALE

Il mio incontro con Luigi Malerba è stato un libro regalato da una mia amica "Itaca per sempre". Mi sono piaciuti molto non solo la storia ma anche il suo stile sarcastico o ironico e ho divorato altri libri come "Testa d'argento" e "Fantasmi romani", uno dopo l'altro. Ma poi non so perché, la mia passione è passata altrove e da tanto tempo non leggevo i suoi libri. Anche se Malerba è stato sempre il mio autore più preferito.

Questo libro pubblicato nel 1968 e premiato nel 1970 è un po' stravagante, divertente e ma molto profondo. E con il stile ritmico pieno di rime e ripetizioni scorre bene...

In questo periodo ho meno tempo per leggere, ma la lettura mi porta in un altro mondo, mi fa dimenticare le seccature che mi assillano in questo periodo una dopo l'altra...
Il pancarré dorato e fritto con il mango squisito e abbondante... si mangia con la salsa di medesimo mango... anche il dolce non posso farne a meno...

12 mag 2015

SANADA YUKIMURA

Circa 400 anni fa qui ad Osaka, c'era una serie di battaglie che si chiama l'assedio di Osaka (campagna invernale del 1614 e campagna estiva del 1615).
Le forze di Tokugawa distrussero completamente il castello di Osaka, misero fine alla maggiore opposizione armata e consolidarono il potere del loro shogunato che sarebbe durata per 278 anni.

E in queste battaglie quello che combattò assiduamente senza appoggi e restituì il colpo a Tokugawa Ieyasu era Sanada Yukimura che viene ritenuto tuttora il più bravo e forte samurai.

Nella campagna invernale solo con i suoi 5000 uomini respinse le armate di Tokugawa dai 200000 uomini.
Nei pressi del tempio scintoista Sanko jinja, lungo la parte sud del castello di Osaka nei suoi punti deboli costruì un fortificazione Sanadamaru.
Questa fortificazione aveva un passaggio segreto che conduceva al castello di Osaka.
Sul cancello dell'entrata del passaggio segreto viene incisa la sua stemma Rokumonsen (6 monete).
Le sei monete della sua stemma famigliare significano le monete per attraversare il fiume Sanzu (lo Stige). Quindi questa stemma significa il suo intenzione di combattere senza temere la morte.
Nonostante che misero Tokugawa Ieyasu alle strette, grandemente messe in minoranza dalle sue armate, le forze di Yukimura furono infine sconfitte. E quando riposava il suo corpo gravemente ferito qui nel tempio scintoista Yasui jinja, fu scoperto dai nemici e fu ucciso.
Yukimura gravemente ferito si riposava appoggiato a questo pino.
Questa zona si chiama Uemachidaichi (altopiano) e per visitare questi templi si deve salire e scendere varie scale e vie in pendio.
Il tempio Yasui jinja descritto nel guida turistica del 18゜secolo.
La lunghissima scala davanti al tempio già esisteva...
Una volta questo tempio era famoso per i fiori di ciliegio ed anche Ando Hiroshige (1773-1829, un famoso incisore-pittore) dipinse la festa della fioritura in questo tempio.

Purtroppo adesso non ci sono più i ciliegi, ma il verde fresco di aceri e vari alberi è bellissima...
Nelle vicinanze del Sanadamaru fu costruito il tempio buddista Shinganji per pregare per le anime di Yukimura e il suo figlio.
Ma allora Osaka era sotto il diretto controllo di Tokugawa e non si potevano costruire le loro tombe.
E l'anno scorso, dopo 400 anni dalla loro morte, in questo tempio è stata costruita la loro tomba. Finalmente.
Dopo la lunga passeggiata, mi sono rinfrescata con la granita con la pasta di avocado e latte condensato. Non l'ho mai vista né sentita, ma era squisita... tornerò a prenderla di nuovo... 

30 apr 2015

SAMURAI

E' stato molto interessante, leggendolo ho ripassato l'era dei samurai nella storia giapponese che da studentessa mi interessava poco (mi attraevano le epoche più antiche).

Come era la loro virtù, la loro fedeltà, il modo di assumere la responsabilità? Come vivevano i samurai tra intrighi, tradimenti, e brama di potere?
In questo libro viene spiegata la loro vita privata e pubblica, fin dalla nascita di questa categoria nel XII secolo alla sua scomparsa a causa della Restaurazione Meiji del 1868.

E la scelta degli episodi citati è bellissima. Sono più popolari e esprimono fedelmente la natura dei samurai.
I personaggi ed gli episodi citati sono;
Minamoto Yoshitsune (1159-1189), nonostante il suo eccezionale talento militare veniva inseguito da suo fratello Yoritomo che divenne il primo shogun e costruì il primo governo gestito dai samurai, e morì tragicamente.
Kusunoki Masashige (1294-1336) giurò fedeltà all'imperatore fino alla morte e lasciò al fratello le ultime parole di commiato un attimo prima della morte, "Quando rinascerò, per altre sette vite, le impiegherò tutte per combattere i nemici dell'Imperatore!"
(ma non Kusonoki come scrive l'autore di questo libro)
Uesugi Kenshin (1530-1578) inviò del sale al nemico rivale leggendario Takeda Shingen che era in difficoltà a causa dei rifornimenti tagliati durante le battaglie, invece di approfittarne. E disse, "Non combatto con il sale, bensì con la spada".

Un aneddoto illustra le caratteristiche dei tre capi di samurai: Si ipotizza che debbano affrontare un uccello in gabbia che si rifiuti di cantare. Ciascuno dei tre lo gestisce a modo suo, in base al proprio stile di vita.
Oda Nobunaga (1534-1582) dice: "Lo ucciderò, se non canta", Toyotomi Hideyoshi (1537-1598): "Lo farò cantare", e Tokugawa Ieyasu (1543-1616): "Aspetterò finché non canterà" (in questo libro le parole sono destinate inversamente agli autori, mi dispiace).
Amakusa Shiro (1621-1638) si ribellò contro lo shogun per la fede cristiana a Shimabara.
I 47 samurai che vendicarono il padrone (1703) e furono condannati a seppuku. Il loro padrone Asano aveva assalito il maestro di protocollo che l’aveva trattato male e l'aveva ferito con la spada ma non aveva potuto ucciderlo. E fu condannato al seppuku. E i suoi 47 uomini lo uccisero entrando alla sua residenza. La loro impresa è molto apprezzata dai giapponesi e ci commuove.

Saigo Takamori (1828-1877) combatté come il capo dei samurai che volevano difendere i loro privilegi al tempo del declino dei samurai, ma alla fine morì facendo il seppuku. Era il vero ultimo samurai.

La Via del samurai consiste nella morte. Accettare la morte: questa è la virtù principale. Solo in questo si percepisce la differenza tra il samurai e le altre categorie. Il senso comune sceglierebbe la vita, invece il samurai sceglie la morte onorevole.
D'altra parte la Via del samurai consiste nel migliorare sé stessi, e questo obiettivo si può raggiungere anche in tempo di pace. Il samurai è l'uomo perfetto e autorizzato. Yagyu Munenori (1571-1646) disse, un maestro di spada: "Non so come sconfiggere gli altri, ma so come sconfiggere me stesso".

E alcuni consigli, penso che valgano per anche noi.

Prendere le cose alla leggera, non proseguire il successo con accanimento, non cedere ai pregiudizi, essere risoluti e moderati, aspettarsi il peggio, avere fiducia in sé, non disperdere energie in attività molteplici, non sentirsi inferiori agli altri, non coltivare pensieri negativi neanche nel sonno, lavorare sodo e con entusiasmo, accogliere le critiche come doni preziosi, non essere ambiziosi bensì umili, tentare di eliminare i difetti e rafforzare la volontà.

Ma che ardua la via del samurai...
Per quanto mi riguarda, nemmeno uno non riesco a realizzarne, ma piano piano…

In questi giorni fa caldo come se sia arrivata già l'estate.
Ma il verde fresca delle foglie nuove brillano sui raggi del sole ed è davvero piacevole...

17 apr 2015

SAKURA ANCORA

Ora è sparito il rosa chiaro che inondava la città e l'ha subentrato il verde chiaro. In primavera vari colori ci divertono gli occhi uno dopo l'altro.

Settimana scorsa mi è capitato di visitare Kyoto e inaspettatamente ho trovato i fiori del ciliegio che stavano cadendo, però erano ancora abbastanza belli.
Il tempio Toji.
La maggior parte dei ciliegi erano stati già caduti, ed erano in fioritura i tipi tardivi a doppio petalo, penduli e che hanno un colore vivace.
Non solo... ora gli aceri germogliano e il contrasto dei colori, rosa e verde è meraviglioso...
Era una giornata serena e soleggiata e una coppia di tartarughe si crogiolava al sole...
Nel tempio regnava la calma ed era veramente piacevole la passeggiata tra gli alberi verdeggianti.
Anche il fiume Kamo in centro di Kyoto era circondato dai fiori.
La riva opposta vista attraverso la cortina di fiori.
In questa primavera il clima è capriccioso e la temperatura sale e scende... ma proprio per questo i fiori del ciliegio sono durati di più e ho fatto in tempo a trovare l'ultimo scorcio della fioritura a Kyoto...
I ci-ayu (un tipo di bambino di trota) e le fave. Anche nel piatto si trova la primavera...