23 mag 2017

LO ZEN E LA CERIMONIA DEL TE'

Kakuzo Okakura è un critico artistico che è più conosciuto con il nome Tenshin Okakura.

In un epoca di Meiji (1868-1912) in cui l'occidentalizzazione si divulgasse e la cultura tradizionale giapponese era trascurata, lui cercò di rivalutare la cultura giapponese.
E scrisse in inglese "The book of tea" cioè "Il libro del tè" per far sapere al mondo il valore della cultura tradizionale giapponese e orientale. Questo è un edizione tradotto in italiano.

Dal titolo si potrebbe presumere che sia il manuale della cerimonia del tè, ma in realtà è un libro che chiarisce il senso estetico e la concezione del mondo tipici giapponesi racchiusi in una tazza di tè. 
Kakuzo pensò che proprio nel tèismo che era una cultura pacifica e introspettiva risiedeva l'essenza della cultura giapponese.
Attraverso il tèismo voleva illustrare la concezione particolare del mondo del Giappone e dell'Oriente e chiarire i segreti dello spirito tradizionale giapponese.

E' un libro interessante che spiega che cosa è stata stimata bella dai giapponesi. Leggendo questo libro, si capisce che l'influenza del tèismo è arrivato fino ai tutti gli angoli della cultura giapponese, come l'architettura, il giardino, l'abito e la pittura.

Poi si scopre che come è stata coltivata la sensibilità propria giapponese che trova la bellezza e la sublimità nelle cose quotidiane.
Queste foto sono di qualche anno fa, quando ho visitato una sala da cerimonia del tè a Uji, un sobborgo di Kyoto. Il cerimonia del tè si tiene in una camera come questa.
Kakuzo definisce che la bellezza autentica può essere scoperta solo da chi ha realizzato "l'imperfezione" nel cuore e che l'ideale del tèismo è frutto di una concezione zen che sa cogliere la grandezza anche nei minimi eventi della vita.
E teorizza che il principio della cerimonia del tè è "il modo caratteristico giapponese di adorare le faccende quotidiane come prendere il tè come l'arte e la religione".
Poi pensa che il teismo è alla fine uno stato mentale che vedere la fugacità del mondo reale che è solo "un pizzico di sogno" come una cosa bella e accettarla sorridendo.
E' una grande sorpresa per me il fatto che è stato scritto un libro come questo più di 100 anni fa.
Quello che dice Kakuzo vale anche oggi. Le sue parole mi hanno riscossa.

Ora tanti occidentali visitano il Giappone e anche tramite l'internet possono sapere del Giappone, ma penso che ci sono ancora tanti malintesi. Penso che proprio adesso questo libro deve essere letto in tutto il mondo...

Ora la temperatura arriva fino ai 30 gradi e sembra che l'estate sia già arrivato...

10 mag 2017

SANTUARIO IWASHIMIZU HACHIMANGU

Il tempo vola e la stagione passa... ora che la primavera si è inoltrata, il clima è mite e si sta benissimo...
Quando abbiamo visitato il santuario scintoista Iwashimizu Hachimangu a metà di aprile, il verde era ancora tenero ed era una bellissima giornata.

Il santuario si trova sulla montagna alta143 metri alla periferia di Kyoto.
Siamo saliti con la funivia. Si arriva in cima in pochi minuti.
Prima di visitare il santuario siamo andati al belvedere per vedere il monumento di Tanizaki Junichiro.
Il suo racconto Ashikari (I canneti) pubblicato nel 1932 è ambientato in questa zona e un suo paragrafo è inciso su questo monumento.
Anche lui ha visto questo panorama?
Ancora c'erano i fiori dei ciliegi tardivi ed era bellissimo il contrasto con il verde chiaro.
La fondazione del santuario risale al 859 d.c., ma l'attuale palazzo principale fu ricostruito nel 1634 dal terzo shogun Tokugawa Iemitsu.
Dato che questo santuario è dedicato all'Hachiman, la divinità della guerra e della vittoria, e questa divinità è associata all'Imperatore Ojin, fin dall'antichità è stato visitato dai numerosi imperatori, aristocratici e samurai.
Nel 2016 è stato classificato tra i tesori d'arte nazionali.

Gli edifici sono decorati dalle numerose sculture di animali e piante, le opere del mitico scultore Hidari Jingoro (1584-1644).
Qui si vede una coppia di colombi, i messaggeri della divinità di questo santuario. Uno ha la bocca aperta e l'altro ha quella chiusa.
Anche sulla targa del primo Torii (che funziona come la porta, di prima foto di questo posto), c'è una coppia di colombi.
Il canforo di 700 anni è stato donato da un samurai Kusunoki Masashige nel 1334.
Questo muro è stato donato dal primo unificatore del Giappone, Oda Nobunaga (1534-1582).
Il santuario è composto dai vari santuari piccoli.
L'albero di Ogatamanoki (Michelia compressa) ha un significato "l'albero che richiama gli spiriti". E' disegnato sulla moneta da 1 yen giapponese.
In Giappone la direzione nord-est è considerata funesta e l'angolo di questa direzione dei palazzi antichi sono stati tagliati appositamente.
Al ritorno siamo scesi a piedi.
A mezza strada c'è un piccolo santuario Iwashimizu dove c'è una sorgente che è l'origine di questo santuario intero. "Shimizu" significa l'acqua di sorgente.
Più avanti ci sono i resti di un tempietto di Shokado Shojo (1582-1639), un monaco e noto calligrafo. L'autore di quella targa del primo torii.
Una volta lungo questo viale c'erano circa 50 tempietti come questo. 
Ai piedi della montagna c'è un santuario scintoista Kora. E' famoso per la raccolta di saggi, "Tsurezuregusa (Ore di ozio) " in cui un monaco buddista voleva visitare il santuario Iwashimizu Hachimangu, ma scambiando questo santuario Kora per il santuario Iwashimizu Hachimangu ha visitato solo questo santuario Kora invece di salire la montagna...

Ore d'ozio → http://imonologhi.blogspot.jp/2017/02/ore-dozio.html

In questi giorni ho trascorso qualche giorno di vacanze a Taipei di Taiwan, e quando sono rientrata a casa, gli alberi sono diventati più vigorosi e quel verde chiaro non c'era più.
La bellezza di ogni momento è così fugace, e se sei distratto, ti lasci sfuggire l'occasione di goderla...

LE MASCHERE

Dopo la morte di Leone X, nella Roma rinascimentale, mentre si attende l'arrivo del nuovo papa Adriano VI, scoppia la battaglia senza esclusione di colpi tra i due cardinali che aspirano alle cariche più ricche. Ma i complotti oscuri e le congiure crudeli che si tramano tra i cardinali travolgono tutti...

E' un romanzo di Luigi Malerba che è il mio autore preferito. Neanche stavolta non mi ha tradito la sua opera che è piena di ironia e sarcasmo. Sopratutto ho trovato molto interessanti e spiritose le discussioni tra il Cardinale Ottoboni e il giovane Diacono Baldssarre.

E' una storia degli inizi del '500, ma alla fine non è cambiato nulla anche ad oggi...?
E' un bel romanzo, mi è piaciuto molto.
Un po' prima, dai miei genitori ho raccolto le kinome (gemme di pepe giapponese) che spuntano in primavera e che hanno un profumo forte e caratteristico.
Le ho pestate nel mortaio e con il miso bianco e altri condimenti ho fatto un pesto.
Ma a pensarci bene, uso questo mortaio e pestello solo una volta all'anno, proprio per questo pesto...
L'ho spalmato sul tofu e sul konnyaku e li ho arrostiti. E' un profumo di primavera per cui sono pazza!

22 apr 2017

DAL ROSA CHIARO AL VERDE TENERO

Quest'anno la fioritura di ciliegio è arrivata in ritardo a causa del tempo anomalo. E poi anche dopo che i primi boccioli si sono schiusi, il freddo è ritornato e abbiamo dovuto aspettare ancora un po' finché fossero sbocciati gli altri fiori. E poi finalmente sono sbocciati tutti, ha piovuto o il cielo era nuvoloso e non abbiamo potuto goderci della fioritura di ciliegio pienamente.
Ma comunque la fioritura era bellissima, strada facendo spesso mi sono fermata ammaliata ed estasiata a guardare i fiori sotto i ciliegi e anche i paesaggi visti distrattamente dal finestrino, tinti di rosa chiaro, mi hanno consolato molto.
La via qualunque si rallegra all'improvviso e rallento il passo senza accorgermene.
Una volta qui intorno c'erano gli alberi secolari di ciliegio che ci avevano regalato uno spettacolo della fioritura, ma sono stati tagliati tutti per la ricostruzione dei palazzi, poi sono stati piantati i giovani alberi che ora sono diventati abbastanza belli, ma non si può paragonarli con quelli vecchi e questo mi dispiace veramente.
Ma ora i fiori di ciliegio sono tutti caduti e le foglie tenere sono spuntate. E' arrivata la stagione del verde chiaro.
E' bello il colore rosa chiaro dolce e appariscente, ma anche il verde tenere è bello lo stesso e ha una bellezza dignitosa e fresca. Ora finalmente il clima è stabile, voglio andare a passeggiare sotto gli aceri con le foglie tenere...