13 dic 2014

CHOJU GIGA, L'ORIGINE DI MANGA

Il Choju jinbutsu giga, una famosa serie di caricature in quattro rotoli, disegnati dai vari artisti tra il 12esimo e il 13esimo secolo, è considerato il primo manga, cioè l'origine di manga.
Contiene varie scene divertenti con gli animali personificati e rispecchia le costumi sociali di allora.

E' più famoso il primo rotolo (kou) e qui lo metto dividendolo in sei parti.
Inizia con la scena in cui gli animali fanno il bagno nel fiume.
Un coniglio e una scimmia fanno il bagno nel fiume.
Un coniglio con un mestolo in mano e una scimmia accarezza il dorso di un’altra scimmia.
Un coniglio cavalca un cervo e una scimmia spruzza acqua su di loro.
Poi segue la scena delle gare di tiro con l’arco tra i conigli e le rane.
Il bersaglio è fatto di una foglie di loto, e vicino una volpe accende la torcia.
Un coniglio tende l’arco fatto di bambù.
I conigli e le rane controllano l’arco e le frecce aspettando il proprio turno.
E segue la scena della preparazione della festa dopo le gare di tiro con l'arco.
I conigli e le rane portano i sake e i bocconcini per la festa, e i due conigli che portano un cassone sulle spalle. Un coniglio e una rana portano un vaso di sake pesante sulle spalle con aria affaticata.
Un coniglio ritardatario arriva di corsa alle gare di tiro con l’arco.
Poi nelle prossime scene,
un coniglio consegna un cervo alla scimmia-monaco.
Una rana tiene un cinghiale per le briglie e un coniglio gli bada.
Una scimmia-colpevole scappa e un coniglio-poliziotto lo seguo.
Una rana si è rovesciata supina (vittima della lite?) e i conigli e la rana la chiama con aria preoccupata.
Una famiglia di volpe si volta per vedere che cosa è accaduto.
 Le due rane che danzano con strumento musicale fatto di bambù.
I due topi che spiano il gatto nascosti dietro un coniglio.
E seguono gli incontri di sumo (lotta).
Un coniglio e una rana fanno un incontro di sumo. La rana morde un orecchio di coniglio e i due conigli li assistono.
Una rana getta un coniglio a terra e lancia il grido di guerra e un coniglio si è rovesciato supino. E le rane li vedono e scoppiano in una risata.
Infine segue una cerimonia di commemorazione buddista.
Una rana-abate con stola e recita un sutra e una rana-statua di divinità. Dietro di rana-abate ci sono un coniglio e un volpe monaci, un colpe-signora si copre il viso con il ventaglio e una scimmia e asciuga le lacrime. Una scimmia-abate si riposa dopo la cerimonia e i conigli e le rane portano i regali.
Le due scimmie portano la scacchiera di go (un tipo di scacchiera) e una busta.
Sono andata a vedere il Choju giga al Museo nazionale di Kyoto (si è tenuta dal 4 ottobre al 24 novembre). Era una di rare occasioni in cui sono stati riuniti tutti i quattro rotoli che di solito solo due rotoli sono custoditi qui e altri due al Museo nazionale di Tokyo. 
Abbiamo aspettato per 80 minuti prima di entrare nel museo mettendosi in lunghissima fila e ancora per trenta minuti prima di entrare nella sala in cui i questi quattro rotoli erano esposti.
Il palazzo principale di museo nazionale di Kyoto fu costruito nel 1895.
Anche la porta principale mi piace molto... è bellissima illuminata dal sole del tramonto...

LE SCELTE CHE NON HAI FATTO

Questo libro mi è sembrato un po' "rimuginare la propria vita" dell'autrice, e a volte era un po' noioso, ma ci sono tante storie, osservate dal suo sguardo a volte acuto, a volte caldo.
Ognuno di noi viviamo compiendo tantissime scelte, quasi ogni momento della vita.
Un caffè o un tè, il treno o il bus, la mattina o il pomeriggio, quale Università, dove viaggiare...

E secondo lei, nella vita, le scelte che non abbiamo fatto continuano a esistere accanto a noi. Sono lì, a portata di mano, e può capitare persino di andare a cercarle, come succede in questo libro, nelle facce e nelle storie delle persone che hanno scelto di fare proprio le cose a cui noi abbiamo rinunciato...

Per me è stato bello leggerlo in questo momento, poi mi è piaciuta Orsetta, un personaggio molto affascinante...
Un momento di riposo nel caffè "Caffarel" di Osaka...

05 dic 2014

KATSUOJI, GLI ACERI ILLUMINATI

Non so perché, ma per me quest'autunno se n'è andato in fretta, e per godersi dell'ultimo scorcio dei colori autunnali siamo visitati un tempio nel monte Mino, a nord di Osaka.
Il tempio Katsuoji il cui origine risale al 727. Fin dall'antichità era visitato dai samurai e dagli imperatori che pregavano per la vittoria e anche oggi è famoso come il tempio della fortuna dei vincitori.
Solo in questo periodo è aperto anche la sera e gli aceri illuminati hanno un'altro fascino...
I palazzi più antichi risalgono al 12esimo secolo, ricostruiti da Minamoto no Yoritomo. Invece la porta di prima foto e questa sala principale risalgono al 17simo secolo ricostruiti da Toyotomi Hideyori.
Ci sono dappertutto i daruma, i misirizzi, le figurine votive giapponesi senza braccia né gamba.

A causa del loro basso centro di gravità, alcuni modelli di daruma si raddrizzano da soli dopo essere stati spinti da un lato. Per tale motivo sono diventati un simbolo di fortuna, costanza e forte determinazione…
Questi sono i daruma che hanno esaudito i desideri dei proprietari e sono stati restituiti qui.
In lontananza si estende la città di Osaka.
Anche le foglie cadute sono così belle che mi dispiace calpestarle...
Dentro il tempio buddista c'è anche il tempio scintoista...
Il giardino del tempio è stato illuminato dappertutto ed era magico...
Questo tempio è citato anche nella guida turistica del 18esimo secolo "Settsu meisyo zue".
La collocazione dei palazzi non è cambiata, naturalmente...
E della monte Mino, è molto famoso la cascata, come è citata anche questa nel "Settsu meisyo zue". Sopratutto in autunno tante persone arrivano a godesi del panorama della cascata con gli aceri coloriti...
Questa l'ho scattata tanti anni fa...
Il monte Mino coperto degli alberi di vari colori sembra un'opera di patch work con diversi pezzi di stoffa...

Mamma mia, è già arrivato dicembre. 
Arrivato dicembre, noi giapponesi all'improvviso iniziamo a sentire molto agitati nel sbrigare le faccende in modo che nessuna non sia rimasta sospesa e nel prepararci per il Capodanno, la festa più importante per noi.
Tra fare le grande pulizie e le spese, preparare i biglietti d'auguri, e fare le feste di fine anno mi gira la testa...
Ma un momento sereno come questo mi porta lontano dalla realtà e mi rilassa...

Gli aceri sono anche qui ⇒