15 apr 2019

FIORI DI CILIEGIO 2019

Questa primavera il clima è anomalo e ad Osaka i primi fiori di ciliegio sono sbocciati in ritardo rispetto all'anno scorso (il 27 marzo), e poi una volta sbocciati, la temperatura è scesa come se fosse ritornato l'inverno, per cui ci sono voluti circa due settimane finché tutti i fiori di ciliegio fossero sbocciati. Così abbiamo potuto goderci della fioritura a lungo.
Da noi l'anno scolastico finisce a marzo e inizia ad aprile, quindi questi fiori accompagnano sempre la svolta importante della nostra vita, come la laurea, la diploma e il primo giorno della scuola. E anche tanti nuovi incontri e tanti addii...
Non solo, gli alberi germogliano. Sono tenerissime le foglie nuove di ortensia che risplendono ai raggi del sole.
Anche i piccoli fiori selvatici di vari colori ci fa sentire un soffio di primavera.
E il mio posto preferito per ammirare i ciliegi è il museo aperto delle antiche case giapponesi.
Con gli anni i ricordi di ciliegio sono aumentati. Mentre ammiro quei fiori, i vari ricordi, sia belli che tristi mi ritornano in mente...
Le nuove foglie di acero sono appena spuntate. Fra poco arriverà il periodo della verzura splendente.
Con i fiori di ciliegio, all'improvviso la vista abituale si rallegra.
Ora sono caduti tutti i petali, le foglie sono spuntate e il periodo di magia è passato.
Forse questa sua fugacità rende i fiori di ciliegio sempre più affascinanti...

27 mar 2019

SHOSHAZAN ENGYOJI

A circa 100 km da Osaka, in cima del monte Shosha a Himeji che è famoso per il castello che è un sito di patrimonio umanitario di UNESCO, c'è un tempio buddista Engyoji che ha una storia di più di 1000 anni. 
Per arrivare al tempio, si deve prendere la funivia fino a mezza costa della montagna e poi salire a piedi. C'è anche il bus che porta i passeggeri scesi dal funivia fino al centro del tempio in solo 5 minuti, ma naturalmente preferiamo salire a piedi.
Dopo circa 10 minuti si arriva alla portale del tempio, ricostruita nel 1617.

Nella cabina di funivia che ci ha portati fin su ce n'erano trentina di passeggeri, ma tranne noi tutti hanno preso il bus! È peccato non godersi questa bellissima passeggiata...
Poi ancora dopo 15 minuti ci si arriva al centro del tempio dove si sorge Maniden dove ci sono varie statue di divinità.
Questo Maniden è una costruzione bellissima che ha uno stile architettonico Kakezukuri, identico a quello del tempio Kiyomizu a Kyoto.
Ancora percorrendo la via verso il fondo in 5 minuti, si arriva alla zona ovest dove sorgono a forma di U i tre edifici solenni e immensi in silenzio.
Qui l'atmosfera è cambiata ancora e regnava la pace totale. Ho avuto l'illusione di trovarmi nel XIV secolo e mi sono immersa in quest'aria maestosa.
L'edifico a sinistra è il Daikodo dove i monaci si dedicavano agli studi e alle pratiche.
Al centro si trova il Jikido che era il dormitorio e il refettorio dei monaci.
E a sinistra si trova il jokyodo dove i monaci si recitavano i sutra.
Al palco centrale si esibivano i teatri No per dedicare alle divinità che si trovano nel Daikodo di fronte.

E qui una scena del film "Ultimo Samurai" è stata girata. (Per inciso la maggior parte del film è stata girata in Nuova Zelanda dove si sono montate le scenografie. E se non sbaglio, questa scena è una di solo due scene che sono state girate in Giappone.)
Visto che questo tempio è della scuola buddista giapponese Tendai, nel tempio ho visto dappertutto la frase scritta "Ichigu o terasu" che si tratta di una parte del libro antico scritto da Saicho (767-822) che è il fondatore di questa setta.

"Ichigu o terasu" letteralmente significa "illuminare un angolo".
Ma in questa frase "ichigu" significa il posto dove ti trovi e la frase significa che ognuno deve fare ogni sforzo nel luogo dove ognuno si trova. E se tutti fanno tutto il possibile in ciascun posto, si può illuminare tutta la società. Il tesoro è un comportamento anonimo che continua ad illuminare la società in un angolo della società, senza essere notato da nessuno. 

È importante continuare a fare ciò che è possibile nel proprio posto, anche se nessuno se ne accorgesse. E se uno risplende in un angolo, illumina gli altri e queste piccole luci innumerevoli illuminano la società, il paese e il mondo...

Avevo già visto questa frase scritta anche negli altri templi, ma visto che la scuola Tendai non mi è familiare, non pensavo bene al suo significato. Non so perché ma stavolta me ne sono interessata e ho scoperto che è una bellissima frase. È la cosa semplice, ma mi sembra non facile. È un insegnamento prezioso di 1200 anni fa.
Era un posto spirituale e splendido. Ora con i fiori di ciliegi, sarà più bello.

Finalmente anche ad Osaka oggi è stata annunciata la fioritura dei ciliegi. Anche vicino a casa mia i primi boccioli sono sbocciati. Fra una settimana sarà in piena fioritura e la sua magia effimera ci lascerà estasiati...

11 mar 2019

FIORI DI UME (PRUNO) PRIMA DI FIORI DI CILIEGIO

Con l'avvicinarsi della primavera, aspettiamo ansiosi la fioritura dei ciliegi. Quando iniziano a fiorire? Dove andiamo ad ammirarli? Siamo irrequieti.

Grazie al clima mite di quest'inverno, quest'anno si prevede la fioritura in anticipo. Però i boccioli sono ancora duri e chiusi.

Intanto ora sono in piena fioritura i fiori di Ume che ci allietano non solo con la sua grazia ma anche con il suo buon profumo.
I fiori di Ume rosa
L'hanami è la nostra usanza di ammirare i fiori di ciliegio, ma in passato c'era un periodo in cui si preferivano i fiori di Ume a quelli di ciliegio.
I fiori di Ume bianchi
I ciliegi erano importanti per noi giapponesi fino dall'antichità. Erano gli alberi sacri dove si credeva, risiedeva la divinità ed furono un oggetto da venerare ma non ancora da ammirare.

Invece gli Ume arrivarono dalla Cina durante l'epoca Nara (710-794) ed diventarono popolari rapidamente. In quell'epoca il Giappone mandava spesso le delegazioni per la Cina e insieme alla cultura cinese i fiori di Ume che hanno un buon profumo erano molto apprezzati e preferiti.
I fiori di Ume in piena fioritura
L'abitudine elegante degli aristocratici di quell'epoca era "comporre una poesia" e creavano i giardini con gli alberi di Ume e facevano la festa in cui si componevano poesie ammirando i fiori di Ume...

Infatti si può capire la sua popolarità dal numero delle poesie raccolte nel Manyoshu che fu compilato in quell'epoca ed è la più antica collezione di poesie in giapponese. Le poesie che cantano i fiori di ciliegio sono solo 40, mentre quelle che cantano i fiori di Ume sono 120.

Ma poi dopo che nel 894 fu abolita la missione della delegazione per la Cina e iniziò a fiorire la cultura propria giapponese senza più essere influenzata da quella cinese, fu riconosciuta di nuovo la virtù della cultura più antica giapponese e anche i fiori di ciliegio che fino dall'antichità erano importanti per i giapponesi iniziarono a diventare più preferiti.

Nel Kokinwakashu che è una raccolta delle poesie compilata all'inizio del X secolo, le poesie che cantano i fiori di ciliegio sono 70 mentre quelle che cantano i fiori di Ume sono 18. Quindi nell'epoca Heian (794-1192) le preferenze per questi due fiori si invertirono e da allora i fiori di ciliegio sono sempre stati speciali per noi giapponesi...
Anche per me i fiori di ciliegio sono speciali, ma penso che anche i fiori di Ume hanno un fascino indicibile. 
Sono contrastanti le camelie cadute sulla terra coperta di muschio e i fiori di Ume in fioritura. È veramente incantevole questa vista...
In questo giardino del tempio scintoista ci sono 150 alberi di Ume penduli e le camelie di vario genere. Mi sembrava proprio il paradiso in terra...
In questi giorni le previsioni della fioritura dei ciliegi del 2019 sono state aggiornate.
Secondo queste previsioni, i fiori di ciliegio iniziano a sbocciare nella parte meridionale del Giappone il 19 marzo e poi "il fronte della fioritura dei ciliegi" risale pian piano tutto l'arcipelago verso nord.
Ad Osaka dove abito potremo vedere i primi fiori il 25 marzo. Non vedo l'ora...

24 feb 2019

IL QUARTIERE NAKANOSHIMA DI OSAKA

Spesso Osaka è denominata la città d'acqua per un fitto reticolo di vie fluviali. E grazie a questa rete di vie d'acqua e i porti situati alla foce dei fiumi, fin dall'antichità Osaka fu la città commerciale dove arrivavano e partivano i merci e le persone da e per tutto il Giappone e l'estero. Nel VII-VIII secolo fu la capitale del Giappone per due volte seppure in breve periodo.

E nel XVI-XVII secolo, vennero disciplinate le acque cittadine come la costruzione degli argini del fiume Yodo e gli scavi di numerosi canali.
E Osaka divenne di nuovo una delle città più grandi del Giappone con un grande slancio degli scambi commerciali, e i suoi porti riacquistarono l'importanza del suo antico ruolo.

In quell'epoca, a Nakanoshima che è una stretta isola fluviale formata fra due fiumi e nei paraggi furono costruiti i kurayashiki che erano le grandi costruzioni che comprendevano i magazzini, gli uffici delle vendite del riso e dei merci, e le residenze dei lavoratori dei signori feudali del tutto il Giappone.
Ufficialmente ce n'erano 135 ma se fossero compresi anche quelli privati il numero dei kurayashiki arrivava ai 600.
In questo quartiere ora ci sono solo i segni che indicano i posti dove si trovavano i kurayashiki.
Qui c'era un kurayashiki del feudo dell'attuale Oita dove fu nato Fukuzawa Yukichi(1835-1901),
lo scrittore, l'educatore, lo studioso e il pensatore illuminista. 
Yukichi è una delle figure più rappresentative del mondo culturale dell'era Meiji (1867-1912), e contribuì con la sua attività di educatore e di scrittore alla modernizzazione del Giappone. La sua frase più famosa è incisa sulla lapide a sinistra:
Il cielo non crea un uomo al di sopra né al di sotto di un altro uomo (Tutti sono uguali).
Nel periodo Edo (1603-1867), la maggior parte del riso raccolto come le imposte dai signori feudali veniva trasferita nei propri kurayashiki a Osaka e i signori feudali lo vendevano ai mediatori di riso attraverso le aste, ed emettevano ai aggiudicatari "le polizze di riso" che garantivano lo scambio con il riso. Tra le polizze di riso, c'erano anche quelle per il riso ancora non arrivato e il riso ancora non coltivato, e quelle polizze furono attivamente vendute e comprate.

Nel 1730, lo shogunato Tokugawa autorizzò un mercato a pronti (le compravendite delle polizze di riso) e un mercato a termine (le compravendite dei titoli di riso sui libri contabili). Fu la nascita del mercato ufficiale che si chiamava Dojimakomeichiba. È l'origine di Borsa nel Giappone, ed è noto come un precursore del mercato a termine anche nel mondo.
Nakanoshima nel periodo Edo dipinto da Yoshitoyo (1830-1866) Proprietà della Biblioteca di Nakanoshima Provinciale di Osaka
I kurayashiki (magazzini-residenze) circondavano le sponde del fiume dove le navi viaggiavano avanti e indietro.

Borsa di Riso di Dojima dipinta da Yoshimitsu (1850-1891) Proprietà della Biblioteca di Nakanoshima Provinciale di Osaka
Gli uffici si trovavano sulla sponda del fiume Dojima e in alto a destra è raffigurata una scena in cui veniva usata la bandiera per comunicare il prezzo del riso.

Kurayashiki (1798) Proprietà della Biblioteca della Dieta Nazionale del Giappone
Le balle di riso arrivarono ai kurayashiki (magazzini-residenze) a Nakanoshima da tutto il Giappone.
Il prezzo del riso stabilito alla Borsa del Riso di Dojima fu diffuso dai corrieri o dai segnali di bandiera a Tokyo e alle altre grandi città e diventò il prezzo di riferimento per i mercati di riso di ogni regione. Molte delle regole e pratiche commerciali formate a Dojima furono trasferite alle attuali Borse a termine.

Per questo Osaka è tradizionalmente chiamata anche la "cucina del Giappone". E questo sviluppo economico favorì la fioritura delle arti a Osaka, come il Bunraku che è un tipo di teatro tradizionale dei burattini e il Kabuki che è un tipo di rappresentazione teatrale tradizionale.
Mappe di Osaka (1806) Proprietà della Biblioteca della Dieta Nazionale del Giappone
La sponda nord del fiume Dojima ospitava la Borsa del Riso di Dojima.
La restaurazione di Meiji (1868) però colpì gravemente l'economia di Osaka, ma con la modernizzazione dell'industria e dell'economia la città di Osaka continuò a svilupparsi come un centro industriale e commerciale, e nel 1925 divenne la più grande e popolosa città del Giappone e la sesta al mondo.

A Nakanoshima ora non ci sono più i kurayashiki, ma si trovano molti dei più importanti palazzi dell'amministrazione, dell'economia e della cultura cittadina.
Il municipio di Osaka
La sede di Osaka della Banca del Giappone
La biblioteca di Nakanoshima provinciale di Osaka
La sala pubblica di Osaka
Il museo nazionale dell'arte di Osaka, nelle vicinanze ce ne sono altri 4 musei.
Il parco di Nakanoshima
Nel 1933 fu inaugurato il primo tratto della metropolitana di Osaka che attraversa sottoterra anche Nakanoshima. Ma furono estremamente difficili i lavori di scavo del terreno che dovevano attraversare sotto i quattro fiumi, in un epoca in cui non si avevano le tecniche come oggi.

Durante la seconda guerra mondiale, i bombardamenti indiscriminati (ripetuti per 33 volte) avevano raso al suolo un terzo della città e causato tantissime vittime (le binarie di metropolitana funzionarono come i rifugi di difesa antiaerea per i cittadini), ma dopo la guerra la città fu ricostruita rapidamente, anche l'economia di Osaka crebbe sempre più e nel 1970 ospitò l'Expo'70 che ha avuto un grande successo.

In quell'occasione le infrastrutture di Osaka come le strade, le autostrade, le ferrovie, la metropolitana e l'alta velocità, furono costruite o ricostruite e la struttura urbanistica della città di Osaka fu completata in quel periodo.

Ma poi con la concentrazione dell'economia, della politica e della cultura a Tokyo, le aziende e i popoli di Osaka continuavano a diminuire, e Osaka entrò in un periodo di declino duraturo.
Infatti in questi 30-40 anni, la città non è cambiata quasi niente.
Ma il boom recente degli arrivi dei turisti stranieri e l'Expo 2025 aggiudicata stanno migliorando l'economia di Osaka e spingeranno in avanti i programmi dello sfruttamento dell'area costiera di Osaka.
Recentemente Osaka ha iniziato ad essere stimata dalle riviste straniere che stilano le classifiche delle città al mondo. Nella classifica delle città più belle al mondo del 2018 stilata da una rivista statunitense Condé Nast Traveler, Osaka si trova al dodicesimo posto e nella classifica della città più vivibili al mondo del 2018 stilata dalla rivista britannica The Economist, Osaka si trova al terzo posto.

È una sorpresa, ma non so perché all'improvviso Osaka inizia ad essere citata, perché secondo me non è cambiata niente da tanti anni. Forse una volta c’era qualche pregiudizio ma ora con l'internet si sono diffuse le informazioni esatte, e con la diffusione dei voli low costo e di conseguenza l'aumento dei turisti, le città sono più visitate di persona e conosciute realmente... non so, ma sicuramente gli sforzi e gli contributi dei recenti sindaci di Osaka e dei recenti governatori della provincia di Osaka non sono pochi.
Questo fiume sfocia alla baia di Osaka dove ci sono le isole artificiali, di cui una ospita l'Expo 2025. Poi parallelamente si sta progettando anche l'apertura del primo IR (Resort integrale) del Giappone che comprende il casinò, per pensare a dopo l'Expo. Si dice che l'Expo è già fuori moda e non posso immaginare a quanto ammonteranno i costi per le preparazioni e la gestione. Sono contraria a quest'evento, ma anche è vero che se ora non fa niente, Osaka sarà in declino per sempre. Non so quest'evento avrà successo o la città sarà affogata nei debiti o con l'aumento dei turisti e dei immigrati la città diventerà invivibile (secondo me lo sta già diventando un po'). 
Di kurayashiki ora non c'è neppure l'ombra ma potrà recuperare l'animazione di quando i numerosi kurayashiki si susseguivano l'uno dopo l'altro a Nakanoshima?