15 giu 2019

FORIO

I giorni passano a velocità incredibile e le mie vacanze in Italia sono diventate sempre più lontane. Ora vorrei rievocarle, prima che sbiadiscano.
Ad Ischia ci siamo fermati a Forio. Da Ischia Porto dove siamo arrivati con l'aliscafo, abbiamo preso l'autobus per circa 20 minuti.
La via principale è animata con tanti negozi di souvenir e bar.
All'estremità della via principale, a picco sul male sorge la chiesa del Soccorso. Avevo visto la sua foto da qualche parte, ma era molto carina e romantica.
La causa più grande per cui avevo deciso di soggiornare qui anziché ad Ischia Porto era stata questa chiesa.
Purtroppo era in restauro ed era coperta dall'impalcatura... ma qui ho assistito a un bellissimo tramonto.
Dalla via principale si diramano le strette vie in tutte le direzioni.
Mi piace perdermi per le vie come fossi nel labirinto, ma ho fatto fatica di frenare le mie gambe che non volevano fermarsi. Non so fino a che punto potrei inoltrarmi nelle zone residenziali dove la gente vive tranquillamente. Penso che i turisti non devono disturbare la vita della gente...
Se potessi, vorrei passeggiare ogni giorno per la via come questa, sotto l'albero del limone...
Allontanandosi un po' dalla via principale, si arriva alla zona dove ci sono le campagne.
A Forio ci sono tante torri di avvistamento, costruiti dai saraceni.
La più grande è il Torrione. Dentro c'è il Museo Civico.
Quando ero giovane, in Italia correvo sempre. Volevo vedere tante cose, volevo visitare tanti posti, volevo fare tante cose... ma con gli anni ho perso le forze fisiche e in questi anni il nostro stile di viaggiare è molto cambiato... 
Stavolta non abbiamo fatto niente di speciale, abbiamo trascorso tanto tempo a guardare il mare da questa terrazza o passeggiare.

Gli abitanti di Forio sono molto simpatici e mi hanno parlato molto spesso. I piatti a base di pesce erano squisiti. Nonostante la chiesa in restauro e il mal di mare all'andata e al ritorno, mi sono trovata benissimo a Forio...

29 mag 2019

FINO A DOPO L'EQUINOZIO

È un romanzo di Soseki pubblicato nel 1912.
È composto di alcuni brevi racconti che apparentemente ognuno sono indipendenti ma sono collegati da alcuni protagonisti. Ogni capitolo ha uno stile proprio e un punto di vista proprio e come un romanzo sembra non essere ben organizzato, ma in tutta l'opera insegue coerentemente l'egoismo umano e la solitudine come negli altri suoi romanzi.

Dall'incontro tra Keitaro, un giovane appena laureato, romantico e insofferente alla mediocrità e un uomo misterioso ma ricco di esperienze della vita, alla vicenda amorosa tra Sunaga (l'amico di Keitaro) e la sua cugina Chiyoko, poi al segreto della nascita di Sunaga, tutto scorre bene.

Questo romanzo fu scritto in un'epoca in cui la situazione mondiale era sempre più confusa e anche il Giappone iniziò a essere coinvolto nelle circostanze cariche di tensione che trascinarono il mondo alla guerra mondiale. E in questa opera sono descritte anche queste circostanze.
Ma come Soseki scrisse nella premessa, "Non mi piace neppure decantare la modernità delle mie opere. A mio parere coloro che smodatamente desiderano oggetti all'ultima moda si trovano solo nei negozi Mitsukoshi (grande magazzino), tra gli yankee, e tra alcuni scrittori e critici dei salotti letterari. Non voglio connotare le mie opere prendendo a prestito tutti i vuoti vocaboli alla moda di cui si abusa nei circoli letterari", è una opera che non perde la brillantezza anche dopo più di 100 anni.
In questo mese continua a far bel tempo e far caldo come se siamo in estate. Stiamo già soffrendo il caldo ma dappertutto è pieno di verde ed è veramente rilassante vedere la luce del sole brillare sulle foglie degli alberi...

14 mag 2019

FUGA DALLA REALTÀ

Il tempo vola e la stagione è cambiata ancora mentre me ne accorgevo...
Dopo la caduta dei fiori di ciliegio, le foglie tenere che erano spuntate sui rami sono diventate sempre più scure e rigogliose.

In questo periodo sono stata molto occupata e non avevo tempo per dedicarmi a me stessa... ma per fortuna alla fine d'aprile ho potuto prendere le vacanze e siamo partiti per l'Italia, stavolta per Ischia.
Visto che ero troppo stanca fisicamente e mentalmente, non avevo potuto informarmi sui posti dove avremmo visitato, né programmare l'itinerario né prepararmi...
Ma appena arrivati ad Ischia, ci è piaciuta subito questa isola e ci siamo trovati benissimo.
Non abbiamo fatto quasi niente, ma abbiamo trascorso ore e ore solo guardando il mare alle spiagge, al bar, alla terrazza della camera dell'albergo e anche alle terme...
I paesaggi meravigliosi, l'atmosfera tranquilla e la gente accogliente e simpatica piano piano mi hanno smaltito tutta la stanchezza...
Ci sono arrivata esausta ma ne sono ripartita rinvigorita. ringrazio di tutto cuore questa bellissima isola...

15 apr 2019

FIORI DI CILIEGIO 2019

Questa primavera il clima è anomalo e ad Osaka i primi fiori di ciliegio sono sbocciati in ritardo rispetto all'anno scorso (il 27 marzo), e poi una volta sbocciati, la temperatura è scesa come se fosse ritornato l'inverno, per cui ci sono voluti circa due settimane finché tutti i fiori di ciliegio fossero sbocciati. Così abbiamo potuto goderci della fioritura a lungo.
Da noi l'anno scolastico finisce a marzo e inizia ad aprile, quindi questi fiori accompagnano sempre la svolta importante della nostra vita, come la laurea, la diploma e il primo giorno della scuola. E anche tanti nuovi incontri e tanti addii...
Non solo, gli alberi germogliano. Sono tenerissime le foglie nuove di ortensia che risplendono ai raggi del sole.
Anche i piccoli fiori selvatici di vari colori ci fa sentire un soffio di primavera.
E il mio posto preferito per ammirare i ciliegi è il museo aperto delle antiche case giapponesi.
Con gli anni i ricordi di ciliegio sono aumentati. Mentre ammiro quei fiori, i vari ricordi, sia belli che tristi mi ritornano in mente...
Le nuove foglie di acero sono appena spuntate. Fra poco arriverà il periodo della verzura splendente.
Con i fiori di ciliegio, all'improvviso la vista abituale si rallegra.
Ora sono caduti tutti i petali, le foglie sono spuntate e il periodo di magia è passato.
Forse questa sua fugacità rende i fiori di ciliegio sempre più affascinanti...

27 mar 2019

SHOSHAZAN ENGYOJI

A circa 100 km da Osaka, in cima del monte Shosha a Himeji che è famoso per il castello che è un sito di patrimonio umanitario di UNESCO, c'è un tempio buddista Engyoji che ha una storia di più di 1000 anni. 
Per arrivare al tempio, si deve prendere la funivia fino a mezza costa della montagna e poi salire a piedi. C'è anche il bus che porta i passeggeri scesi dal funivia fino al centro del tempio in solo 5 minuti, ma naturalmente preferiamo salire a piedi.
Dopo circa 10 minuti si arriva alla portale del tempio, ricostruita nel 1617.

Nella cabina di funivia che ci ha portati fin su ce n'erano trentina di passeggeri, ma tranne noi tutti hanno preso il bus! È peccato non godersi questa bellissima passeggiata...
Poi ancora dopo 15 minuti ci si arriva al centro del tempio dove si sorge Maniden dove ci sono varie statue di divinità.
Questo Maniden è una costruzione bellissima che ha uno stile architettonico Kakezukuri, identico a quello del tempio Kiyomizu a Kyoto.
Ancora percorrendo la via verso il fondo in 5 minuti, si arriva alla zona ovest dove sorgono a forma di U i tre edifici solenni e immensi in silenzio.
Qui l'atmosfera è cambiata ancora e regnava la pace totale. Ho avuto l'illusione di trovarmi nel XIV secolo e mi sono immersa in quest'aria maestosa.
L'edifico a sinistra è il Daikodo dove i monaci si dedicavano agli studi e alle pratiche.
Al centro si trova il Jikido che era il dormitorio e il refettorio dei monaci.
E a sinistra si trova il jokyodo dove i monaci si recitavano i sutra.
Al palco centrale si esibivano i teatri No per dedicare alle divinità che si trovano nel Daikodo di fronte.

E qui una scena del film "Ultimo Samurai" è stata girata. (Per inciso la maggior parte del film è stata girata in Nuova Zelanda dove si sono montate le scenografie. E se non sbaglio, questa scena è una di solo due scene che sono state girate in Giappone.)
Visto che questo tempio è della scuola buddista giapponese Tendai, nel tempio ho visto dappertutto la frase scritta "Ichigu o terasu" che si tratta di una parte del libro antico scritto da Saicho (767-822) che è il fondatore di questa setta.

"Ichigu o terasu" letteralmente significa "illuminare un angolo".
Ma in questa frase "ichigu" significa il posto dove ti trovi e la frase significa che ognuno deve fare ogni sforzo nel luogo dove ognuno si trova. E se tutti fanno tutto il possibile in ciascun posto, si può illuminare tutta la società. Il tesoro è un comportamento anonimo che continua ad illuminare la società in un angolo della società, senza essere notato da nessuno. 

È importante continuare a fare ciò che è possibile nel proprio posto, anche se nessuno se ne accorgesse. E se uno risplende in un angolo, illumina gli altri e queste piccole luci innumerevoli illuminano la società, il paese e il mondo...

Avevo già visto questa frase scritta anche negli altri templi, ma visto che la scuola Tendai non mi è familiare, non pensavo bene al suo significato. Non so perché ma stavolta me ne sono interessata e ho scoperto che è una bellissima frase. È la cosa semplice, ma mi sembra non facile. È un insegnamento prezioso di 1200 anni fa.
Era un posto spirituale e splendido. Ora con i fiori di ciliegi, sarà più bello.

Finalmente anche ad Osaka oggi è stata annunciata la fioritura dei ciliegi. Anche vicino a casa mia i primi boccioli sono sbocciati. Fra una settimana sarà in piena fioritura e la sua magia effimera ci lascerà estasiati...