30 lug 2017

BUON ESTATE

La stagione delle piogge se n'è andata 10 giorni fa ed è arrivato l'estate ufficialmente anche se faceva caldo già da due mesi.
L'estate giapponese è molto umido, ma quest'anno mi sembra molto più umido del solito.
Ne ho già abbastanza, ma mi goderò anche di questo caldo, mangiando i piatti e i dolci tipici d'estate e facendo quello che solo in estate si può fare invece di rimanere a casa il più possibile...
Buona estate a tutti!

L'INFINITO VIAGGIARE

Questo libro l'avevo iniziato a leggere circa 5-6 anni fa, ma mi sembrava noioso forse a causa della mia incapacità intellettive e subito mi ero interrotta nella lettura. Ma visto che non mi piace rinunciare qualcosa a metà e tenerlo in sospeso, questo libro rimaneva sempre nel angolo del mio cuore.

Ora non so perché ma mi è venuta voglia di riprovarci e ho iniziato a leggerlo, allora stavolta questo libro è molto interessante ed ero assorta nella lettura.

Infatti è un bellissimo libro. E' un saggio sulla cultura, storia ed etnia dei vari posti visitati dall'autore anziché un libro che descrive i posti turistici come mi aspettavo.
I suoi sguardi acuti, le sue riflessioni profonde, e il suo amore per la terra d'origine che apparve nel tutto il libro mi hanno insegnato tante cose che non conoscevo.

Il mondo è grande, e nel frattempo tutto il mondo è paese. Siamo tutti in fondo simili e abbiamo tante cose in comune, ma abbiamo ognuno una cultura, una tradizione e le usanze ed è interessante scoprirle viaggiando.

E' da leggere per chi ama il viaggio ma anche per chi non lo ama molto.
In estate preparo il tè verde con l'acqua e il ghiaccio anziché con l'acqua bollente.
Il tè verde è ricca di catechina che è il sapore amaro ed è estratta nell'acqua calda e di teanina che il sapore dolce ed è estratta nell'acqua fredda. Quindi dipende dalla temperatura dell'acqua con cui le foglie vengono messe in infusione il sapore del tè verde, o il tè verde amara o quella dolce.
In estate mia mamma lo preparava con l'acqua fredda e ghiaccio impiegando tanto tempo, e ultimamente imitandola preparo e gusto il tè verde con il sapore dolce e delicato.
Ci vuole più tempo, ma ne vale la pena, è un modo di preparare il tè verde molto consigliabile.

08 lug 2017

DOLCI GIAPPONESI

E' già arrivato il mese di Luglio. Non me ne ero quasi accorta, ma il tempo vola letteralmente...
Poco prima sono riuscita di trovare il tempo per partecipare ad un corso di dolci tradizionali giapponesi.

Sono golosa di dolci. Mi piacciono tutti i generi, da cioccolata, torta, biscotti, gelato a quelli giapponesi come manju, yokan, daifuku. Ma sopratutto sono pazza per i jonamagashi che sono un tipo di dolci giapponesi freschi.

I jonamagashi spesso accompagnano una tazza di tè verde alla cerimonia del tè. E principalmente sono fatti di marmellata di fagioli rossi e di quelli bianchi colorati di vari colori e raffigurano i motivi naturali come i fiori e le foglie per rappresentare le stagioni.

Da tanto tempo volevo provare a preparare questi dolci delicati, e finalmente mi è capitato di farne l'esperienza.
Visto che è stato un corso di circa mezz'ora, gli ingredienti, cioè le paste fatte di marmellata di fagioli erano già pronti.
E questi sono gli utensili semplici che stavolta noi abbiamo utilizzato.
Stavolta abbiamo preparato tre pezzi, e abbiamo iniziato con questo dolce più facile (secondo il maestro).
Prima schiacciamo le paste di tre colori insieme e le facciamo in una pasta sottile sul palmo e con questa avvolgiamo un'altra pasta di colore giallo fatta di marmellata di fagioli bianchi e tuorlo.
E utilizzando una stoffa sottile umida, plasmiamo questa palla di pasta.
E' il fiore di ortensia, ma che brutto... ma va bene, ci vuole pazienza, perché l'ho provato per la prima volta...
Ora è il secondo dolce.
Prima schiacciamo la pasta di colore verde sul palmo finché una parte non diventa trasparente. Poi con questa pasta avvolgiamo la pasta di colore giallo, e la appallottoliamo.
E segniamo un punto con il bastoncino e una riga con un utensile simile al righello.
Ecco, è la prugna.
Poi tocca all'ultimo dolce.
Utilizzando questo utensile che si chiama soborokoshi, facciamo la pasta di colore rosa e quella di colore bianco in piccoli pezzi.
E' bella questa gradazione dei colori.
Poi attorno alla pasta appallottolata di marmellata di fagioli rossi mettiamo questi piccoli pezzi con le bacchette... ma che difficile... non ci sono riuscita bene...
I partecipanti portano a casa questi tre dolci fatti dalle proprie mani in più un dolce in omaggio da parte del maestro.
Il maestro è un pasticciere di una pasticceria rinomata. Era molto gentile e ci ha spiegato tutto minuziosamente.

Forse sembrerebbe che sia un corso di argilla per i bambini, ma la pasta si asciuga rapidamente per cui si deve modellare velocemente. Non si riesce bene.
Stavolta abbiamo provato solo la parte di modellare le paste, ma era più difficile di quanto mi aspettavo.
Poi se penso alla preparazione degli ingredienti e alla manutenzione degli utensili, non ho parole.

E' ammirabile il lavoro artigianale, ma quanta pazienza e quanta fatica richiederebbe...
I dolci giapponesi li assaggiamo prima con gli occhi e poi con il parato, ma d'ora in poi, prima di assaggiarli sicuramente penserò alla fatica dei pasticcieri...

Mi dispiace se le foto dei miei dolci brutti compromettano la reputazione dei dolci giapponesi, quindi metto qui anche alcune foto dei dolci giapponesi delle pasticcerie rinomate.

18 giu 2017

OMAGGIO A TAIWAN

Quando ho visitato Taiwan per la prima volta circa 10 anni fa, sono rimasta colpita innanzitutto dalla sua vitalità. Ma anche la sua atmosfera esotica, la gente gentile, le orme dell'epoca giapponese, i cibi buonissimi, e gli anziani che parlano giapponese perfetto, mi hanno intrigato e mi hanno affascinato. E da allora visito questo paese ripetutamente, ma ancora adesso continua ad affascinarmi.

Ormai non faccio più niente di speciale, ma passeggiando per le vie e assaggiando i cibi tipici, ogni volta riconosco la sua bellezza e mi ricarico dell'energia.
Il "portico" taiwanese molto esotico.
La casa di stile giapponese molto nostalgica.
Il campanello di un tempio buddista giapponese.
Quando l'ho visitato il mese scorso, faceva già caldo e la città era piena di frutta tropicale e variopinta.
Ma il mango è eccezionale...
Sono pazza per questo dolce tradizionale.
Ma anche questa torta al tè taiwanese era squisita...
Il Taipei 101 è un simbolo di Taiwan ed il sesto grattacielo più alto del mondo e quando faccio un giro, spesso fa capolino dagli angoli inaspettati.

Il Taiwan non è riconosciuto molto internazionalmente (attualmente solo i 20 paesi intrattengono relazioni diplomatiche formali con Taiwan tra cui c'è il Vaticano), ma è una nazione indipendente. Spero che tanti turisti visitano questo bellissimo paese.

7-7-2007

E' il nuovo capitolo della serie Rocco Schiavone per cui ho molta simpatia. E' un personaggio brusco, cinico, sarcastico, e intuitivo nel suo lavoro, ma molto triste nella vita privata. E con questo libro tutto si chiarisce, la causa della sua tristezza, e quello che è accaduto a Marina, la sua moglie defunta, e successivamente a lui. 
Il suo sentimento misto di tristezza, rancore e rammarico mi ha stretto il cuore e ho provato sempre più simpatia per lui...
Nonostante che è stato annunciato ufficialmente l'arrivo della stagione delle piogge anche ad Osaka il 7 giugno, non piove niente. Ha piovuto solo un giorno.
Sempre risplende il sole e non c'è l'umidità tipica di questo periodo e si sta bene...
Sto benissimo con questo clima ma se andrà avanti così, quando arriverà l'estate?

02 giu 2017

PASSEGGIATA DEL FILOSOFO

A Kyoto c'è un sentiero che si chiama "Passeggiata del filosofo". Il suo nome deriva dal filosofo giapponese Nishida Kitaro (1870-1945) a cui piaceva passeggiare per questo sentiero e meditare.
Questo sentiero costeggia un piccolo canale ed è lungo 2 km.
E' affollatissimo quando sono in fioritura i fiori di ciliegio o quando le foglie diventano rosse in autunno, ma quel giorno era molto tranquillo solo con i turisti che passavano di tanto in tanto.
A metà del sentiero c'è un monumento su cui sono incise le frasi mie preferite di Nishida Kitaro.

"Gli altri sono gli altri, io sono io, in ogni modo seguirò la mia strada senza curarsi degli altri."
Era una giornata soleggiata e calda. I raggi del sole si riverberavano sulle foglie e splendevano.
Lungo questo sentiero ci sono tanti templi. E quel giorno ho visitato due giardini.
Questo è il giardino del tempio Nanzenin.
La brezza verde, il profumo verde e la luce verde...
Dappertutto era piena di luce e verde. Mi sembrava quasi asfissiata da tutta quella energia esplosiva emanata da queste piante, era una sensazione piacevole, e mi sono sentita impregnata di verde fino alle ultime cellule del mio corpo...
Qui ce n'erano solo poche persone che poi se ne sono andate uno dopo l'altro, così alla fine ho "monopolizzato" questo giardino a sazietà...
Pure il pavimento di legno si è colorito di verde!
Poi ho visitato un altro giardino, del tempio Tenjuin.
Anche qui il giardino era pieno di verde e piacevole, e si godeva di questa vista ciascuno a suo modo, e qualcuno si sdraiava assaporando questa serenità staccata dal mondo...

In questo periodo fa sempre caldo e sembra che sia arrivato l'estate. Ma arriva la stagione delle piogge prima dell'estate, e dalle nostre parti si prevede che arriverà la prossima settimana...