17 apr 2015

SAKURA ANCORA

Ora è sparito il rosa chiaro che inondava la città e l'ha subentrato il verde chiaro. In primavera vari colori ci divertono gli occhi uno dopo l'altro.

Settimana scorsa mi è capitato di visitare Kyoto e inaspettatamente ho trovato i fiori del ciliegio che stavano cadendo, però erano ancora abbastanza belli.
Il tempio Toji.
La maggior parte dei ciliegi erano stati già caduti, ed erano in fioritura i tipi tardivi a doppio petalo, penduli e che hanno un colore vivace.
Non solo... ora gli aceri germogliano e il contrasto dei colori, rosa e verde è meraviglioso...
Era una giornata serena e soleggiata e una coppia di tartarughe si crogiolava al sole...
Nel tempio regnava la calma ed era veramente piacevole la passeggiata tra gli alberi verdeggianti.
Anche il fiume Kamo in centro di Kyoto era circondato dai fiori.
La riva opposta vista attraverso la cortina di fiori.
In questa primavera il clima è capriccioso e la temperatura sale e scende... ma proprio per questo i fiori del ciliegio sono durati di più e ho fatto in tempo a trovare l'ultimo scorcio della fioritura a Kyoto...
I ci-ayu (un tipo di bambino di trota) e le fave. Anche nel piatto si trova la primavera...

07 apr 2015

SAKURA

Qui i fiori di ciliegio hanno iniziato a sbocciare il 27 marzo e ora i petali stanno già cadendo... che fugaci!
Purtroppo non avevo tempo per andare ad ammirarli lontano, nei posti bellissimi, ma ho fatto solo una passeggiata sotto i ciliegi in fioritura vicino a casa...
Quando avvicina la fioritura, siamo agitati, irrequieti e ansiosi di sapere quando sbocciano o quando cadono... E una volta fioriti, siamo incantati e presi dalla sua bellezza e abbiamo la mente altrove. Forse abbiamo qualcosa nei geni. 
Fino dall'antichità i fiori di ciliegio sono stati sempre speciali per noi giapponesi.
Li ammiravano e composero tante poesie.
Ne presento alcune mie preferite...

Yononakani taetesakurano nakariseba harunokokoroha nodokekaramashi (Ariwara no Narihira - 9C)
Se non ci fossero i fiori di ciliegio in questo mondo, si potrebbe passare la primavera in pace...

Hisakatano hikarinodokeki harunohini shizukokoronaku hananochiruramu (Ki no Tomonori - 9C)
Oggi è una giornata soleggiata e serena di primavera, ma perché i petali di fiori di ciliegio stanno cadendo irrequieti...

Negawakuha hananoshitanite harushinan sonokisaragino mochizukinokoro (Saigyo -12C)
Se sia possibile, vorrei morire in primavera sotto i ciliegi, magari in una notte di luna piena...

Ashihikino yamasakurabana hinarabete kakusakitaraba itakukohimeyamo (Yamabe no Sukuneakahito - 8C)
Se i fiori di ciliegio fossero in fioritura a lungo, non sarebbero così cari...

Hananoiroha utsurinikerina itazurani wagamiyonifuru nagameseshimani (Ono no Komachi - 9C)
I fiori di ciliegio sono stati scoloriti e sciupati invanamente mentre pioveva. Anche la mia bellezza è stata svanita mentre ero presa dai vari pensieri.

La bellezza fugace dei fiori di ciliegio spesso viene paragonata a quella delle donne... capisco molto questa poesia...
Le solite vie sono tinte di rosa chiara e tutti camminano con passo leggero...
Al tramonto il sole risplende sui petali ed è meraviglioso...
Al crepuscolo abbiamo "monopolizzato" questa bellezza nel parco deserto...
La stagione sta cambiando di nuovo, è stata una magia fugace...

Le foto dei fiori di ciliegio mie preferite→
http://imonologhi.blogspot.jp/2014/04/i-fiori-dei-ciliegi-stanno-cadendo-e-le.html

NOVECENTO

Finalmente l'ho letto. Sarà superfluo scrivere le mie impressioni.
E' stata una storia commovente...
La mia lettura viene accompagnata sempre dai dolci... stavolta quelli a forma di fiori di ciliegio...

25 mar 2015

MANCA POCO

Fra poco, forse domani i fiori di ciliegio inizieranno a sbocciare anche qui ad Osaka...
I boccioli sono così cresciuti e la via si è già colorita di rosa leggermente... o la mia sensazione...?
Aspettando la fioritura, per il momento mi accontento del sakuramochi, un dolce avvolto da una foglia di ciliegio sotto sale... ha un buon profumo ed esplode la primavera in bocca.

Un po' di fiori di ciliegio di questi anni...
http://imonologhi.blogspot.jp/2014/03/fiori-dei-ciliegi-2014.html
http://imonologhi.blogspot.jp/2013/04/magia-fugace.html

19 mar 2015

PASSEGGIATA A NARA

Un po' prima abbiamo passeggiato a Nara e visitato il tempio scintoista KasugaTaisya.
L'origine di questo tempio risale al Ⅷ secolo.
Nel 768 le quattro divinità arrivarono in cima al monte Mikasayama ai cui piedi fu costruito il tempio da una famiglia aristocratica Fujiwara.
Una delle quattro divinità arrivò a cavallo di un cervo bianco per cui i questi cervi (in totale 1300) che ancora adesso pascolano liberalmente nel parco nazionale sono considerati i suoi discendenti e i messaggeri divini.
In occasione dello Shikinen Zotai (un rito per ricostruire il tempio che si tiene ogni 20 anni che ora in corso), è stato costruito un posto da dove ci si può avvicinare al monte sacro Mikasayama che si trova a est del tempio e in genere è vietato entrare.
Mi sembrava che qui c'era l'atmosfera divino e solenne...
Questo tempio è famoso anche per le lanterne di pietra e di bronzo. In totale ce ne sono 3000, 1000 di bronzo e 2000 di pietra.
I fedeli offrivano l’olio e una volta erano accese ogni notte ma adesso solo la notte del 3 febbraio, del 14 e 15 agosto.
Ma sarà molto romantico passeggiare tra le lanterne tutte accese...
Un albero di Litsea lancifolia su cui vivono altri 6 generi di pianta (camelia, nandina, sambuco, glicine, acero, ciliegio). Perché si trova vicino al tempietto dedicato alla divinità del vento, si crede che la divinità del vento fece arrivare vari semi fin qui...
Nel territorio del tempio ce ne sono tenti alberi secolari, e questo è un criptomeria giaponica che ha 1000 anni. E a destra si vede il ginepro che sfonda il parete del palazzo accanto.
In Giappone molto spesso gli alberi sono considerati sacri, sono trattati con rispetto e le costruzioni artificiali cedono il posto agli alberi sacri e secolari.
Anche questo canforo sfonda il tetto del binario della stazione di Hattoritenjin, a Toyonaka.
La stazione fu costruita nel territorio del tempio scintoista HattoriTenjin che tuttora si trova vicino, ma non volevano tagliare l'albero sacro...
In questi giorni sono rimasta a letto con l'influenza e ho sprecato tanto tempo... nonostante che la temperatura sia salita e la primavera si sia fatta sentire... ma finalmente mi sto ristabilendo.

E ora tutto il Giappone aspetta la fioritura dei ciliegi... secondo la previsione più recente, ad Osaka i primi boccioli si schiuderanno il 26 marzo. Non vedo l'ora proprio...

10 mar 2015

OMIZUTORI

Lo Shunie è un rito buddista noto con il nome dell'Omizutori che si tiene nella sala Nigatsudo del tempio Todaiji (famoso anche per la Grande Budda) a Nara.

E' un rituale antichissimo di cui origine risale al 752 e si celebra ogni anno costantemente e adesso è in corso per la 1264 esima volta.

Questo rito si ripete per le tutte le 14 serate, dal 1 marzo al 14 marzo di ogni anno. Si tratta di una cerimonia buddista in cui davanti all'altare i 11 monaci prescelti confessano i propri peccati e pregano per la prosperità del buddismo, la pace del paese, la ricchezza della gente ed il raccolto abbondante.

La fase preparativa inizia il 20 febbraio (il 15 febbraio per i monaci prescelti per la prima volta). Durante questo periodo questi monaci fanno le pulizie, preparano gli ornamenti oltre ai riti e gli esercizi di un sutra speciale.
I fiori di camelia fatti di carta decorano l'altare della Nigatsudo.
Ho trovato queste foto nel sito asahi.com

E i monaci prescelti trascorrono questo periodo seguendo le regole rigide, non possono mangiare, bere, parlare liberalmente e soprattutto negli ultimi giorni portano solo i vestiti fatti di carta e i sandali fatti di paglia e non possono sedersi se non su una stuoia speciale.
Così i monaci prescelti si preparano e si purificano per questo rito.

Il simbolo di questa festa è le torce che fanno la guida ai monaci che entrano nella Nigatsudo uno alla volta, e che fanno un giro sulla terrazza.
Ho trovato questa foto nel sito di provincia di Nara. 
Ogni sera verso le 19:00, le 10 torce sono accese perché un monaco è già entrato in anticipo per la preparazione ma solo il 12 marzo, il clou di questo rituale, sono accese le 11 torce più grandi perché tutti i 11 monaci entrano nella Nigatsudo.
La sala Nigatsudo ancora con le luci.
Tutti noi eravamo colmi di aspettative...
Poi le luci sono state spente e abbiamo aspettato in silenzio...
Dopo un rintocco della campana, la prima torcia che faceva la guida ad il primo monaco è iniziata a salire il corridoio.
Dopo che il monaco è entrato nella sala, la torcia è apparsa sulla terrazza e fa un giro.
La torcia che è di 6m e 40kg "corre" sulla ringhiera.
Le torce sono portate dagli uomini che si chiamano Doji e agli angoli della ringhiera vengono agitate e fatte girare furiosamente, facendo piovere scintille e zampilli che portano la salute e la fortuna a chi c'è sotto...
Quando una arriva al secondo angolo, apparisce un'altra al primo angolo, così in totale le 10 torce fanno un giro sulla terrazza una dopo l'altra...

Era molto solenne ma anche molto spettacolare.
La sala Nigatsudo e il corridoio (le foto le ho scattate tanti anni fa).
L'origine di questa sala risale al Ⅷ secolo, ma l'attuale sala fu ricostruita nel 1669.
Dopo "lo spettacolo" delle torce, regnava il silenzio.

A dire il vero, assistere a questo rito con il freddo pungente è stato molto duro per me superfreddolosa, ma è valsa la pena. Le torce che sembrano danzare lungo le ringhiere erano veramente magiche e mi hanno incantato.

Tornando alla stazione attraversando il parco completamente buio, ho pensato alla gente del Ⅷ secolo... anche loro hanno assistito a questo rito sopportando il freddo e pregando per la fortuna...
Poi assistere ad un rito antichissimo, che si è ripetuto ininterrottamente per più di 1260 anni è un'esperienza molto preziosa per me.
Ora i fiori di pruno (ume) sono in piena fioritura.
Si dice che da noi l'Omizutori annuncia l'arrivo della primavera. Non vedo l'ora che arrivi veramente e i fiori dei ciliegi sboccino...