24/lug/2014

GIARDINO DI MURASAKI SHIKIBU

Fa caldo, caldo, caldo! Sono già stanca di questo caldo bollente, soffocante e insopportabile.
Ho le vertigini se penso quanto dura ancora l'estate...
Un po' prima ho avuto un po' do tempo libero e ho visitato il tempio buddista Rozanji per vedere il giardino pieno di fiori di campanula (Platycodon grandiflorum) in fioritura.
Questo tempio si trova nel luogo dove Murasaki Shikibu visse e scrisse il romanzo più antico del mondo, "Genji Monogatari".
In Manyoshu, la collezione di poesie in giapponese, compilata nel Ⅷ secolo, sono usciti i fiori di ipomea che praticamente riferiscono a questi fiori.

E nel linguaggio dei fiori, alla campanula sono attribuiti "nobilità", "amore eterno", "onestà" e "docilità".
Il giardino dedicato a Murasaki Shikibu si chiama "Genji niwa" e fu costruito nel ⅩⅥ secolo.
Era tranquillo e sereno, e mi pareva che fosse staccato dal mondo reale.
Ho perso quasi la nozione del tempo...
 Non solo i fiori, ma il verde è piacevole agli occhi.
Gli aceri sono meravigliosi quando sono cambiati di colore in autunno, ma mi piace anche questo bellissimo verde chiaro.
E' ideale mangiare il kakigori (granita giapponese) per rinfrescarsi. Ho scelto lo sciroppo al tè verde con la marmellata di fagioli rossi e le polpette di farina di riso.

11/lug/2014

VIA LATTEA DI OSAKA

Il 7 luglio si festeggia il Tanabata, la festa delle due stelle innamorate, l'Altair e la Vega.
E qui ad Osaka in questi anni, si tiene un evento in cui viene riprodotta la Via Lattea con le 50.000 lampadine LED sull'acqua del fiume.  
Per la prima volta ci siamo partecipati.
Le persone aspettano che faccia buio.
L'evento inizia con le preghiere dei sacerdoti scintoisti.
Piano piano scende la sera e iniziano a lasciare le lampadine blu...
Ogni momento il cielo cambia colore. Per me è più bello e romantico un attimo prima che faccia buio completamente...
Questa è la lampadina LED che si accende quando tocca l'acqua.
Fa scivolarla lungo questa pista.
E qui si raccolgono le lampadine e la Via Lattea finisce...

Lungo questo fiume che attraversa il centro di Osaka ci sono diversi parchi. Sono le oasi nel cuor della città...
Quelli che passeggiano, quelli che mangiano e bevono ai ristoranti, quelli che si riposano sulle panchine... tutti trascorrono la serata a piacimento...
Quel giorno un tifone molto potente si avvicinava ma a volte il cielo si era schiarito.
(mi dispiace molto che nei giorni successivi il tifone ha causato i danni e le vittime in diverse regioni) 
Uno dei piatti tipici di Osaka è il kushikatsu, i spiedini di cotoletta che vengono serviti uno dopo l'altro appena fritti.
E si mangia con le salse o il sale a piacimento...

Di storia della festa di Tanabata ⇒

03/lug/2014

WARABIMOCHI, DOLCE GIAPPONESE

E' già arrivato luglio.
Il mese di giugno è iniziato con l'annuncio dell'arrivo della stagione delle piogge, ma nella nostra regione ha piovuto poco (quasi da record) e ha continuato a fare caldo.
Forse pioverà in abbondanza in questo mese?

E in uno dei giorni caldi di questo periodo ho provato a preparare i warabimochi, un dolce giapponese tradizionale.

Ho trovato per caso la farina di felce e mi è venuta l'idea subito.
Quando ero bambina mia nonna me li preparava spesso, e mi piaceva vedere accanto a lei, in piedi sulla sedia, quel oggetto liquido diventare piano piano consistente e gelatinoso. E nell'acqua fredda lo faceva a pezzetti con le dita velocemente come se fosse una magia...

Non ero sicura di riuscirci, ma comunque ci ho provato.
La farina estratta dalla radice di felce ha il colore leggermente grigio.
E aggiungere l'acqua e mescolare bene.
Cuocerla a fuoco basso mescolando continuamente fino a ottenere un impasto consistente e filante. E metterlo nell'acqua e farlo a pezzetti velocemente.

Si mangia spesso con lo sciroppo di zucchero non raffinato e la farina di soia tostata.
Stavolta ho preparato anche i warabimochi al tè verde, aggiungendo il tè verde in polvere alla farina di felce.

I warabimochi appena fatti sono morbidi, filanti e glutinosi molto più di quelli che compriamo, comunque sono squisiti, forse anche per quel ricordo...
Il bello dell'estate non è solo prendere i gelati e i dolci freddi, ma anche le verdure estive, cresciute sotto il luce del sole abbondante. E una delle verdure estive mie preferite è la benincasa hispida (togan in giapponese).

Il nome giapponese "togan" significa il melone invernale, perché si può conservare fino all'inverno.
In Giappone veniva coltivata già nell'epoca di Heian (794-1192), e il frutto è composto per il 96% da acqua. Non ha sapore per cui è adatto per vari piatti. 
L'ho cotta con i gamberetti essiccati, brodo, salsa di soia e zucchero e l'ho raffreddata in frigorifero.
L'ho messa su un piatto insieme con le melanzane e i fagioli cotti con brodo, salsa di soia e zucchero e raffreddati anche questi in frigorifero. 
E' proprio un piatto estivo.

DI ILDE CE N'E UNA SOLA

La storia gira intorno ad una carta d’identità senza la foto che viene ritrovata in un rivolo, solo con il nome, Ilde Ratti e tutti gli altri particolari di un documento. La carta d’identità è di un’impiegata sposata con Oscar, un operaio semplice in casa integrazione.

E Oscar che un giorno riceve la telefonata che è stata trovata la carta d’identità in un posto in cui lui non è mai stato dice che è un errore, ma va a vedere e si scopre che non ci sono altre Ilde Ratti. 

Visto che la sua moglie ha un bel caratterino e con lei bisogna andarci piano, decide di mettersi in azione di nascosto per risolvere il mistero. E una notte Oscar cerca nella borsa di Ilde e trova un documento d’identità di un uomo...

All'inizio la storia è interessante, sono andata avanti curiosa di sapere come la storia sarebbe andata a finire. Infatti ho letto questo libro in una sola tirata (solo 151 pagine).
Ma purtroppo la fine non mi è piaciuta. Per me è troppo banale e troppo triste.
Forse con questi personaggi e questi scenari la storia potrebbe avere un'altra fine e essere più interessante...

In questo romanzo, nel luglio del 1970 fa un caldo della malora. L'aria è densa di umidità e il cielo una cappa di afa. Come da noi in questi giorni.
E per cacciare via questo caldo sto già consumando i gelati in abbondanza... 
L'altro giorno ne ho mangiato uno a GROM di Osaka.
L'albicocca e il latte. Era squisito.
Anche la granita di mango era rinfrescante...

19/giu/2014

KAISEKI, LA CUCINA GIAPPONESE

La cucina Kaiseki è una forma di pasto tradizionale che include tanti piccoli piatti. Fu nata come il pasto semplice servito in seguito alla cerimonia del tè, ma quella che prendiamo oggi al ristorante è una variante modificata e sviluppata di quella originale.
La differenza più decisiva è che la prima viene servita per gustare il tè, mentre la seconda per gustare il sake (bevanda alcolica).

Quando ero giovane, non preferivo la cucina Kaiseki. Mi è capitato di prenderla solo alle cerimonie, e non la sceglievo di mia iniziativa.
Ma chissà da quando, sono diventata pazza per questa cucina e la prendiamo sempre quando mangiamo fuori, forse sono invecchiata...

Anche l'altra sera siamo andati al solito ristorante vicino a casa nostra. Ecco i piatti che abbiamo gustato.
Sakizuke (antipasto) ...il budino salato raffreddato con granchi e melanzane arrostite
Hassun (antipasto)... gambero fritto, pomodorini, radice di loto, asparago servaggio, sushi di carne di cavallo, ostrica, seppia, alga con uova di aringa, tofu, pane fritto di grano glutinato
Tsukuri ... i sasimi (pesce crudo)
Wan (zuppa) ... la zuppa di hamo (un tipo di grongo), fagioli, junsai (brasenia), ocra tritata
Yakimono (grigliata)... gli ayu (un tipo di trota) alla griglia
Sono messe sul piatto così, sembrano che stiano nuotando...
Agemono (fritto)... i tempura di orecchia marina, mais, zucchina
Takiawase (piatto cotto)... melanzana, stelo bianco di taro, benincasa, taro, kinjisou (un tipo di erba)
Gohan (riso) ... il riso con mais, la zuppa di miso e le verdure in salamoia
Kanmi (dolce) ... le polpette di riso cotte al vapore con la marmellata di fave, il tè dei fagioli neri

Ogni piatto aveva il sapore delicato. Le pietanze cucinate accuratamente utilizzando gli ingredienti di stagione e servite su stoviglie bellissime saziano non solo la pancia, ma anche gli occhi e il cuore...
E ora nell'orto di mio suocero è cresciuta la rucola. I semi, li ho comprati in Italia.
E nell'orto dei miei genitori le zucchine hanno messo i boccioli anche quest'anno, nonostante hanno seminato in ritardo, circa un mese fa. Non vedo l'ora che sboccino e danno i frutti...
L'insalata di rucola di mio suocero. Le verdure appena raccolte sono freschissime e l'insalata così semplice è una vera delizia...

10/giu/2014

GIUGNO

Il tempo vola e la stagione avanza senza sosta.
Arrivata la stagione delle piogge, il caldo intenso, di 36 gradi, e insolito per essere a maggio è cessato un po', per fortuna.
Anche se qui non piove molto, questa umidità non mi piace...
Per cacciare via quest'afa, ho preparato il somen, gli spaghetti sottili.
E' un piatto semplice e freddo per quando non ho appetito. 
Ma quanto ne mangerò in tutto quest'estate...?
E dopo il pasto ora tocca ai dolci.
I dolci a forma di fiori di ortensie sono deliziosi anche agli occhi...
Il nome scientifico delle ortensie è Hydrangea che in greco significa "recipiente d'acqua".
Sono i fiori proprio di questa stagione e sotto le gocce di pioggia sono indescrivibilmente bellissimi...

26/mag/2014

TEMPIO SCINTOISTA IMMERSO NEL VERDE

Il tempio scintoista Tanzan, in provincia di Nara che abbiamo visitato un po' prima si trova in montagna ed è immerso nel verde...
L'origine di questo tempio è questa pagoda che fu costruita nel 678 dal primogenito di Kamatri Fujiwara (un politico, statista e cortigiano molto importante giapponese del VII secolo) alla sua morte.
L'attuale pagoda fu ricostruita nel 1532.
E' alta 17 metri ed l'unica pagoda di tredici piani fatta di legno nel mondo.
All'origine fu costruito come un tempio buddista, ma poi fu trasformato in tempio scintoista nel 1869 per cui ha un'aria unica e originale, mista dello scintoismo e del buddismo.
Da qui si accede al monte Tonomine dove Kamatari e il principe Nakanooe si consultarono su come assassinare Soga no Iruka, un'avversario politico nel 645.
E' una vista meravigliosa...
Per arrivare al tempio, però si deve salire questa lunghissima scala...
I raggi del sole risplendono sulle foglie d'acero.
Sono quasi abbaglianti. E' una stagione bellissima.