30 giu 2020

LA COSTOLA DI ADAMO

È il secondo libro della serie dedicata al vicequestore Rocco Schiavone.
La trama è più complicata di quella del primo libro, a tratti le scene comiche alleggeriscono la pesantezza delle indagini (soprattutto quella scena di colluttazione dei due agenti D'Intino e Deruta con i ragazzi durante l'appostamento notturno, ripresa per caso da una telecamera di sicurezza mi ha fatto scoppiare ridere), i personaggi sono ben delineati… è un libro ben scritto e scorrevole.

La storia inizia con il ritrovamento di una cadavere di una donna, quarantenne, impiccata al lampadario di una stanza buia del suo appartamento... Questa storia affronta una tema pesante che è la violenza sulle donne, e in tutto il libro regna un'aria oppressiva, ma alla fine il senso della giustizia e l'umanità di Rocco Schiavone mi liberano dal retrogusto malinconico…

E il bello di leggere questa serie è anche poter godere dei paesaggi di Aosta. Quelle montagne innevate, piazze e vie sono un vero sollievo fra le vicende orribili come gli omicidi e mi riportano all'istante all'estate di 3 anni fa in cui abbiamo passato le bellissime vacanze in questa città.
È stato solo pochi anni fa, ma mi sembra un tempo lontano... è stato un tempo in cui si poteva viaggiare all'estero spensieratamente...
Preferisco i paesaggi delle montagne, ma anche questa vista del mare mi ha rilassato moltissimo. 

All'inizio di questo mese siamo andati a passare un fine settimana in un ryokan termale, (l'albergo tradizionale giapponese con sorgente termale) sull'isola Awaji.
Immersa nell'acqua termale nella vasca collocata nella terrazza della nostra camera ho ammirato il mare e il cielo che cambiava colore. 
E quando mi sono accaldata abbastanza, ho riposato su questo divano leggendo un libro, e poi sono ritornata nella vasca...
Al ryokan, (l'albergo tipico giapponese), in genere i pasti vengono serviti in camera dalle cameriere.
La colazione tradizionale giapponese era così invitante che ho assaggiato un po' anch'io che di solito non mangio la mattina... A cena i piatti vengono serviti uno dopo l'altro, dall'antipasto al dolce.
All'isola Awaji, da Osaka ci si arriva in meno di 2 ore con la macchina attraversando il ponte sospeso, per cui ci torniamo spesso.
È stato subito dopo l'arrivo della stagione delle piogge, e pioveva anche quando siamo usciti di casa la mattina. Ma pian piano il cielo si è schiarito e quando siamo arrivati davanti all'albergo, inaspettatamente abbiamo trovato pure il sole. Così abbiamo fatto una deviazione e siamo saliti sul monte Mikura per godere di questo splendido panorama.
Così ho passato due giorni interi senza uscire dalla nostra camera come nelle altre volte in cui avevamo soggiornato in questo ryokan.
Ma stavolta ho scoperto che l'alloggiare nel ryokan sia un modo conveniente per trascorrere le vacanze in proprio questo tempo... 

4 commenti:

Ariano Geta ha detto...

Indubbiamente in un periodo in cui ci dicono di evitare i contatti con gli altri, un albergo in cui sta isolati è quasi un aiuto. Deve essere bellissimo stare nella vasca con l'acqua calda e ammirare il panorama.
Comunque, speriamo che presto arrivi il vaccino e finisca l'emergenza e la paura legata al coronavirus.

Nyu Egawa ha detto...

Che bella colazione!
Mi piacerebbe assaggiare una colazione tipica giapponese, soprattutto se così ricca e servita in camera! xD

Mirtillo14 ha detto...

Che belle foto e che bella esperienza !!! Mi piacerebbe provare l'acqua calda della vasca, stando all'aperto . Vedo che la colazione è molto ricca, quante cose buone !!! Saluti.

MikiMoz ha detto...

La foto di quella cittadina tutto sembra tranne che Giappone1 Incredibile!
Non conoscevo questo posto... ma vorrei andare in quelle termeeee!
P.s. viva Rocco Schiavone!

Moz-