12 gen 2012

ZIA ANTONIA SAPEVA DI MENTA

Chi ha portato un odore d'aglio nella stanza di zia Antonia che non mangia aglio, cipolle, rape, ravanelli, porri...?
Intorno a questo mistero la storia si svolge.
E' una storia non solo interessante ma anche piacevole con la fine che ci rinfresca come sia accarezzato dall'aroma di menta...

I dolci che ho mangiato in questi giorni...
Quello a forma di fiore di pruno... dentro c'è la marmellata di fagioli bianchi. I colori rosso e bianco sono di buon augurio.
Hanabiramochi è un dolce tipico di Capodanno. Dentro c'è il miso bianco (pasta di soia fermentata) dolce e un pezzetto di bardana condita di zucchero.
E la mattina del 7 gennaio mangiamo "Nanakusa gayu", il riso bianco con le sette erbe della primavera, augurando tanta salute di tutto l'anno ma in pratica per riposare lo stomaco che abbiamo sovraccaricato durante le feste...

Infatti il mio stomaco è completamente spossato... in Italia ho mangiato troppo... anche la carne che di solito non mangio...

Le sette erbe della primavera:
http://imonologhi.blogspot.com/2011/01/riposare-lo-stomaco.html

5 commenti:

Nyu ha detto...

Che bello il dolce a forma di fiore! :)
Anche io sto cercando di depurarmi da tutto il cibo pesante che ho mangiato durante le feste! ^^'''

Pupottina ha detto...

il libro non lo conoscevo e mi è venuta voglia di leggerlo... magari in primavera...p otrebbe essere la stagione giusta per via degli odori che si risvegliano ;-)
bellissimi i dolci tradizionali, sorpattutto quello a forma di fiore... è graziosissimo anche da vedere ^____^
anche io ho lo stomaco spossato da questi giorni di feste con pietanze troppo condite... quindi oggi che pranzerò da sola perché Kevin è a lavoro farò un po' di riso anche io ;-)
buon proseguimento

p.s. però devi leggere e commentare questo post perché ho bisogno anche del tuo aiuto:

http://pupottina.blogspot.com/2012/01/pupottina-e-alla-ricerca-di-un-nome.html

Carlo ha detto...

Quando vieni in Italia devi prima fare una settimana di digiuno, i piatti che troverai e che vorrai assaggiare sono tantissimi. Saluti toscani.

mariangela ha detto...

avevo intenzione di leggere questo libro, dopo aver visto un'intervista alla tv con l'autore.
qui da noi si mangia un pò troppo durante le feste, soprattutto nelle famiglie di origine meridionale come la mia.
quest'anno mi sono limitata tantissimo, per problemi di salute, ma avrei potuto fare di meglio.
adesso si è chiarito l'equivoco della tua famiglia pugliese.
lo trovo molto bello, ci sono, nella vita, degli affetti più profondi dei legami di sangue, almeno per me.

Titti ha detto...

@ Nyu,
infatti, i nostri dolci, prima li assaggiamo con gli occhi...

@ Pupottina,
è un libro leggero e facile e spero che ti piaccia...

@ Carlo,
infatti...lo farò per la prossima volta..-

@ mariagela,
ma spero che i tuoi problemi di salute non siano gravi...
infatti sono fortunata di aver conosciuto questa famiglia...