5 feb 2024

IL MIO PRIMO GIORNO IN GIAPPONE / GIAPPONE

Il 4 aprile 1890 Lafcadio Hern (Yakumo Koizumi) sbarcò a Yokohama in Giappone e salì subito su un risciò per farsi portare in giro per le vie della città. Ecco è il suo primo giorno in Giappone.

L'aria del mattino fresca e limpida, il cielo straordinariamente traslucido, il risciò accogliente, il blu scuro affascinante dei drappeggi dei negozi e degli abbigliamenti popolari, e gli sguardi e gli sorrisi soavi e bonari della gente... pensò di aver scoperto "il mondo elfico" o "il regno delle fate".

E ricevette "la prima vera sensazione di essere in Oriente, in quell'Estremo Oriente di cui aveva letto tanto, che aveva tanto sognato". Dalle parole di Hern rimasto affascinato e incantato da tutte le cose che ha visto traspariscono le meraviglie e le eccitazioni.

Il Giappone appena aperto agli stranieri dopo circa 300 anni di isolamento per la volontà politica di evitare le influenze estere, era ancora rimasto nell'medioevo e incontaminato, ma aveva tanta possibilità in futuro. Quando penso a questo periodo, non posso a fare a meno di provare invidia. È davvero splendente mentre adesso stiamo vivendo in un paese in declino che vive solo con l'eredità che i nostri nonni hanno costruito e mantenuto a fatica.

Hern, noto anche con lo pseudonimo di Koizumi Yakumo (27 giugno 1850-26 settembre 1904), è stato un giornalista, scrittore e iamatologo irlandese, famoso per  le sue raccolte di leggende giapponesi e storie di fantasmi, decise di rimanere in Giappone proprio il primo giorno in Giappone. Un anno dopo sposò la figlia dell'ex samurai di Matsue, venne neutralizzato giapponese e visse in Giappone per 14 anni fino alla morte nel 1904.
Anche in questo libro composto di 9 saggi Hern racconta le sue esperienze in Giappone. Fra questi è molto interessante "Il capoluogo della provincia dei Dei" in cui racconta i giorni vissuti a Matsue.
I paesaggi sono descritti come fossero i quadri, e soprattutto la scena della preghiera mattutina è impressionante come se vedesse un film.

"E ora, dalla riva del fiume che lambisce il giardino, ecco giungere un batter di mani -uno, due, tre, quattro colpi- ma gli arbusti nascondono chi batte alla vista. Al contempo però, sulla riva opposta dell'Oshimagawa (fiume), vedo uomini e donne scendere i gradini di pietra delle banchine, ciascuno con un piccolo asciugamano azzurro infilato nella cintola. Si lavano faccia e mani e si sciacquano la bocca, le consuete abluzioni prima della preghiera shintoista. Quindi si voltano verso il sole e battono le mani quattro volte e pregano. Dal lungo, altro ponte bianco provengono altri battimani, come un'eco, e altri ancora da lontane imbarcazioni, sulle quali vedo pescatori dalle membra nude, in piedi, con la fronte china verso l'est dorato. Ora i battimani si moltiplicano, diventano una raffica quasi continua di colpi. Perché tutta la popolazione sta salutando il sole che sorge..."

È una scena serena e pacifica, e mi sembra di sentire quei battimani...
Finalmente mi sono liberata dalle stampelle anche se non posso ancora camminare come prima. Da noi ci togliamo le scarpe all'ingresso della casa per cui ci vogliono le due paia di stampelle, un paio per fuori e l'altro per dentro. Sono molto grata a queste stampelle che mi hanno aiutato tanto in questi due mesi...
Il dolce che rappresenta "Otafuku" che significa "fortuna".
Il dolce che rappresenta Oni (demone).

Il 3 febbraio si festeggia la festa di Setsubun.
È il giorno che precede l'inizio della primavera che rappresentava l'inizio dell'anno secondo il calendario lunare . 
E all'ultimo giorno dell'anno, per iniziare serenamente un nuovo anno sbarazzandosi dei mali accumulati in un anno e cacciando via gli spiriti malvagi che si credeva nascere ai cambiamenti delle stagioni, si celebrano i vari riti.
Purtroppo quest'anno non ho potuto visitare i templi per assistere i riti, ma a casa abbiamo mangiato i cibi e i dolci tipici di questa festa augurandoci la salute e la felicità...

6 commenti:

Mirtillo14 ha detto...

Dai, piano piano ricomincerai a camminare come prima, te lo auguro !!Anch'io ti auguro salute e felicità, per l'anno che, da voi, sta per iniziare !!Saluti cari.

Ariano Geta ha detto...

Per quest'anno non sei potuta andare al tempio per il setsubun, ma quando ci andrai l'anno prossimo ci andrai con ancora più entusiasmo del solito, ci andrai di corsa in tutti i sensi :-)
Di Lafcadio Hearn ho letto una versione dell'antica leggenda giapponese chiamata Botan Doro.

Nyu Egawa ha detto...

Anche se non hai potuto assistere ai riti, sono certa che la fortuna ti sarà vicina perché tu riesci a vedere la felicità nelle piccole cose.

AnnMeri ha detto...

Sono contenta che ti stia rimettendo ^^. Interessante lettura, vedrò di recuperarla.

Costantino ha detto...

Il mio augurio di tornare presto in perfetta salute, per continuare a raccontardi per parole ed immagini di questo meraviglioso paese, così lontano ma che, chissà, forse un giorno potrò visitare !

Titti ha detto...

@ Mirtillo 14,
grazie!

@ Ariano Geta,
grazie, hai ragione, non vedo l'ora di visitarlo il prossimo anno.

@ Nyu,
grazie!

@ AnnMeri,
grazie!

@ Costantino,
grazie! E sei benvenuto!