30 ott 2017

MUSEO DELLA VITA QUOTIDIANA DI OSAKA

Ad Osaka c'è un Museo della vita quotidiana. Fu inaugurato nel 2001 come un museo specializzato nell'abitazione e che ospita una riproduzione a grandezza naturale di un quartiere di Osaka degli anni 1830.
Questo museo si trova all'ottavo - decimo piano di un edificio.
Il percorso inizia dal decimo piano da cui si vede in giù tutto il quartiere attraverso le finestre. In quell'epoca ad Osaka i tetti erano ricoperti di tegole nere.
Il torre di guardia del fuoco si montava sul tetto dell'edificio per riunioni degli abitanti. Visto che la maggior parte di edifici erano in legno, la cosa più temibile era l'incendio e gli incendi dovevano essere avvistati il più presto possibile.
Gli stenditoi sui tetti delle case e i lucernari al tetto delle case dove abitavano gli operai o gli artigiani.
Le tettoie si ampliarono con le assi di legno per i passanti. Ma anche per questo si doveva chiedere il permesso all'autorità.
Poi scendiamo al piano di sotto (al nono piano) per "passeggiare" di persona nel quartiere. Lungo questa via ci sono vari negozi ricostruiti.
Il bagno pubblico, il negozio di mercerie per le donne come le pettine e gli accessori per i kimono,
la libreria,
il negozio di kimono e il negozio di giocattoli.
questi giocattoli antichi si possono toccare e provare.
Il serbatoio di acqua per l'estinzione degli incendi.
Dentro il negozio, il padrone o il capocommesso si sedeva qui e registrava le compravendite e le calcolava...
Nella farmacia si vedono (a sinistra) i cassetti dove si custodivano le medicine.
La parte più interna del negozio era destinata all'abitazione.
In cucina c'erano i forni e i lavandini.
Nelle camere si può entrare, ma togliendosi le scarpe.
Nel cortile c'era il pozzo.
Vicino alla porta di servizio gli ombrelli erano disposti.
Grazie ad un sistema di illuminazione, la luminosità cambia di momento in momento e la mattina, il tramonto e la sera si alternano.
Le piccole altare dove sono custodite le statuette di pietra della divinità tutelare dei bambini, e i piccoli santuari scintoista come questi ci sono ancora adesso nei quartieri antichi.
Invece questa è la fila di case unite da uno stesso tetto nel vicolo sul retro.
Dentro ci sono le piccole abitazioni per gli operai e artigiani.
Le vie scendevano lievemente verso i tutti i due i lati per far scendere l'acqua alle fognature di scarico.

Ma sapete a che serve questa tavola?
Quando si faceva il bucato di kimono, ogni volta si scucivano tutte le cuciture, il tessuto si lavava, si stendeva e si asciugava su questa tavola, per poi essere riconfezionato.
E in questo museo si può provare il kimono con solo 500 yen. Tanti turisti stranieri facevano la lunga fila...
Penso che è un posto ideale per provare il kimono. Infatti quasi tutti i visitatori sono i turisti stranieri.
Ma è un posto molto interessante anche per noi abitanti. Si può capire come la città di Osaka ha cambiato le sembianze in solo 200 anni.
La città di Osaka che prosperava come il centro del commercio ed era chiamata "la cucina del Giappone", si è modernizzata rapidamente dopo la rivoluzione di Meiji (1868). E nei primi anni di 1900 si godeva di "l'era di Grande Osaka", in cui divenne la città più popolosa in Giappone e la sesta città più popolosa nel mondo (1925), l'industria e l'economia si svilupparono rapidamente e proprio in questo periodo che fu inaugurato il metrò (1933) o fu ampliata la via principale (1937). Purtroppo anche con la prima guerra mondiale e la Grande Crisi, subito entrò in una fase di declino.
L'attuale città fu ricostruita dopo la seconda guerra mondiale in cui la città fu stata rasa al suolo dai bombardamenti, per cui ad Osaka non ci sono più i quartieri antichi quasi niente anche per cui è molto interessante visitare questo posto.
E poi all'ottavo piano sono esposti i plastici delle case delle epoche più recenti.

In questi giorni sono arrivati i due tifoni uno dopo l'altro, e hanno spazzato via gli ultimi residui di caldo e ora l'autunno si è inoltrato. E' arrivata la stagione mia preferita...

7 commenti:

Ariano Geta ha detto...

Davvero molto bello questo museo per rivivere l'antica Osaka. Peccato che molte case tradizionali sono state distrutte dalla guerra, meno male che almeno Kyoto si è salvata.

White Blossom✿ ha detto...

Ecco, adesso ho aggiunto anche questo museo all'elenco delle cose da vedere in Giappone... Veramente interessante, l'antico villaggio ricostruito, e in più piani di un palazzo! Riusciremo a venire a Osaka?
Speriamo!
A presto...

SimonaEmme ha detto...

Prima o poi dovrò fare un viaggio da quelle parti, ogni volta che passo da te imparo qualcosa di nuovo! Grazie! 😃

Nyu Egawa ha detto...

Meraviglioso! Questo museo lo vorrei certamente visitare, sono certa che mi emozionerei molto!

Costantino ha detto...

Una città che ha saputo ricostruirsi, e che sa ricordare la vita e le tradizioni passate.
Un mondo ricco di tradizione, incanto, magia, il Giappone.

Luisa Napolitano ha detto...

nooooo troppo bello!

Titti ha detto...

@ Ariano Geta,
infatti Kyoto e Nara si sono salvate ed è stata una grande fortuna.

@ White Blossom,
lo speriamo!

@ Simona Emme,
ti aspetto qui!

@ Nyu,
sono contenta se ti sia piaciuto...

@ Costantino,
grazie!

@ Luisa Napolitano,
grazie!