13 set 2008

IL SOGNO

Un giapponese e' stato rapito e ucciso dai talibani in Afganistan.
Aveva 31 anni e da 5 anni viveva li' come un volontario di un gruppo di non profitto.
Il suo sogno era restituire l'Afganistan nella figura origine ricca di verde.
Per realizzarlo ha studiato l'agricoltura al liceo e all'Universita' e si e' iscritto a questo gruppo che li' gestisce due ospedali e pratica l'attivita' volontaria degli appoggi agricoli.
Naturalmente i suoi genitori opposero ma lui insistette, li convinse. ed e' partito.
Li' lavorava sempre con gli abitanti locali, ha scavato i pozzi, ha fatto le ricerche per migliorare i semi cha ha portato dal Giappone e gli ha insegnato i tecnici agricoli...
Il te' verde, il riso e la patata dolce... hanno messo i radici...
Era amato dai popoli. Quando e' stato rapito quasi mille abitanti l'hanno cercato in tutto il territorio, e invanamente hanno trovato il suo cadavere anziche' lui vivo...
La tristezza dei suoi genitori supereranno ogni immaginazione ma i loro atteggiamenti sono stati molto impressionanti. Con fermezza hanno rispettato lolo figlio... capivano il significato di lasciare andare l'unico figlio in un paese cosi' pericoloso...
Una parte dei suoi ceneri porteranno in Afganistan che lui amava tanto come lui ne sperava.

Ma quanto costa realizzare i propri sogni...?
Spesso si incontrerebbe l'opposizione della famiglia, la si addolorerebbe e si deluderebbe le loro aspettative, mi sembra che i propri sogni e la propria vita siano incompatibili...
Ho un sogno ma per realizzarlo non so quanto potrei ostinarmi a fare quello che voglio... rendendo la mia cara famiglia che mi ama delusa e triste...
Fare gli sacrifici per me non importa, ma per la mia famiglia?
Se non sara' realizzato alla fine?
Non so nulla...

Questa notizia mi ha fatto pensare tante cose...

6 commenti:

Emi ha detto...

è davvero brutto vedere che l'uomo può fare del male a chi realizza delle cose belle e utili...ma il nostro mondo è fatto così purtroppo. anche io non me ne so dare una ragione...buon weekend da emi

Nana ha detto...

sai titti...
io ho sempre sostenuto che per realizzare i propri sogni inevitabilmente si calpestano quelli altrui...e soprattutto non si tiene mai conto che dietro di noi c'è una famiglia o cmq persone importanti che fanno enormi sacrifici per aiutarci in questi nostri egoismi...

per queste è bello secondo me che certi sogni rimangano tali...perchè per un sogno non ho intenzione di far soffrire chi amo!

buona giornata titti!

Titti ha detto...

ciao emi,
mi dispiace per l'assurdita' di questo mondo, spesso non posso sopportarla...
ti auguro buon inizio settimana...

ciao nana,
anche a me non piace far soffrire i miei cari, ma non vorrei rinunciare il sogno... per questo ho paura di lasciare tutte le cose a meta'...
ora cado a nanna, oyasumi nana...

Salvatore Cosentino ha detto...

Credo che per realizzare dei sogni si debbano sempre fare un sogno. Tanto più sono i sacrifici da fare tanto più il sogno è grande.

Complimenti per il blog

Salvatore

Titti ha detto...

ciao salvatore,
sempre sono in un dilemma...
grazie per complimenti
ciao e buona giornata

Sandろ ha detto...

ciao Titti
Ti posso dire che seguire il proprio sogno è l'unica cosa che importa nella propria vita, che è una, che è un'occasione appunto di manfestare il proprio vero sè.
Preoccuparsi del dolore che si provoca agli altri, è anche u po' presuntuoso, no? E se vuoi veramente bene a un tuo caro, non vorresti che realizzasse il suo grande sogno invece di soffocarlo dentro di se per non far "soffrire" (da usare con più cautela certe parole, sarebbe anche meglio) te? Questo è l'amore, l'altro è egoismo, non trovi?

Ti auguro di uccidere il tuo dilemma, e far sbocciare il tuo sogno.