02 giu 2008

KOROMOGAE (CAMBIARSI GLI ABITI) E COOL BIZ

In molte istituzioni giapponesi (scuole, imprese, amministrazioni), il primo giugno e il primo ottobre sono i gorni di Koromogae che segna il cambiamento d'uniforme dei vestiti d'inverno per quelli d'estate e reciprocamente. Da noi in molte scuole sono introdotte due tipi delle uniforme una per l'estate e una per l'inverno. Anche le imprese hanno lo stesso per le impiegate femminili, e fanno Koromogae due volte all'anno.
Quest'abitudine giapponese risale all'epoca di Heian (784-1185). Allora, Koromogae era praticato nei mesi d'aprile, maggio, agosto, settembre ed ottobre. A partire dall'epoca di Edo (1603-1867), il numero di Koromogae fu ridotto a due, in giugno ed in ottobre.

E dal 2005 Cool Biz (la denominazione di una misura, coniata dalle parole inglesi "cool" e "business") e' adottato dal governo attraverso il Ministero dell'ambiente per contrastare il riscaldamento globale tramite la promozione dell'informalità nell'abbigliamento, cio'e' "senza la giacca e senza la clavatta" in ufficcio. Si è raccomandato di mantenere la temperatura dell'aria condizionata a 28 gradi, meta che si può raggiungere con l'uso di abiti più leggeri.
Rispetto all'ambiente di lavoro durante l'estate, è prevalso il giudizio negativo, un iperraffreddamento dell'aria condizionata in ufficcio o in treno dal punto di vista della salute e della conservazione dell'energia, dando la colpa alla cravatta e al completo da uomo, con i quali gli uomini si sentono piu' caldo, ed e' soctretto ad abbassare la temperatura dei condizionatori d'aria, ma per noi le donne e' un "inferno gelato". Infatti non potevo fare a meno delle giacchette o dei cardigan in ufficcio o in treno.
Naturalmente se quei giorni cadono di sabato o di domenica, spettano a lunedi. Cio'e' oggi e' Koromogae questo anno, ed una delle abitudini che ci si sente il canbiamento delle stagioni vedendo i ragazzi che hanno camibiato i vestiti.

Anche quando diciamo "ho fatto Koromogae a casa" significa che ho cambiato i vestiti nel armadio per estate, l'ho fatto gia' due mesi fa.

8 commenti:

Emi ha detto...

io devo fare koromogae adesso, devo tirare fuori tutti i vestiti e i sandali estivi, perche' adesso mi sa che è ora. comincia a fare davvero caldo
ciao da Emanuela (sono una femminuccia)

Nana ha detto...

Ciao titti^^
mi piace ripassare nel tuo blog...mi sei mancata^^

vorrei tanto che anche da noi ci fosse il culto delle divise...soprattutto quelle scolastiche...io la trovo un'usanza affascinante^^

com'era la tua divisa a scuola?

Andrea ha detto...

Mmmm, a me le divise scolastiche piacciono molto poco.
E' vero che sono diventate nell'immaginario di noi gaijin quasi un simbolo del Giappone, però è bello poter scegliere ogni giorno cosa indossare no?

Pupottina ha detto...

ciao titti...
come va? da me il caldo si attenua... per fortuna
oggi sono stata al mare....approfittando della festa

Emi ha detto...

ieri poi non ho fatto un koromogae completo, mi sono limitata ai sandali. i vestiti li sistemero' un altra volta. per fortuna non abito li, altrimenti chissa che casini combinavo.
buona giornata cara e a presto
Emanuela

Titti ha detto...

ciao cara emanuela!
koromogae da una parte e' un po' casino davvero, infatti in questi giorni mi sono dovuta impegnare nel sistemare l'armadio del mio marito, ma d'altra parte e' divertente tirando fuori tutti gli vestiti della nuova stagione...
ciao e buona giornata...
(mi scusi se ho confuso "a" con "e")

ciao nana!
sono davvero contenta di risentirti...anche a me sei mancata...
con la divisa qualcuno potrebbe esser fiero della propria scuole, ma l'altro non la vuole perche' vuole vestirsi liberamente...
per quanto mi guarda, mi piaceva.
le mie divisea erano la blusa e gonna a pieghe alla marinara di media, una giacca e gonna a pieghe di liceo, e una giacca e gonna attilato di Universita' (la mia universita' ci obbliga di mettersela durante primo un mese e in occasione delle alcune cerimonie), tutte di colore blu scuro... preferisco quella ultima...vorrei faretene vedere le foto, ma tutte non sono di digitali e devo digitalizzarle...
volevo farlo da lungo, ma attualmene non ho il tempo...
ciao e un bacione

ciao andrea,
ora la divisa avrebbe perso il significato originale, sopratutto quella di "joshikosei"(le ragazze con la gonna accorciata), ma per me e' bella e comoda come l'abitudine da studente,invece di per se'.
poi quando lavoravo in un ufficcio, c'era la divisa per le donne, e mi ha aiutato molto. con questa sono potuta andare in ufficcio con i vestiti piu' liberi, visto che in ufficcio metto la divisa e non dovevo considerare l'ambiente e la disciplina quando sceglievo i vestiti... forse e' molto diverso da voi.

ciao pupottina,
gia' sei stata al mare...come ti sei trovata li'? sei abbronzata?
qui oggi piove...
grazie per avermi lasciato i messaggi, mi fanno piacere...
un bacione e buona giornata

DanielaM ha detto...

A me sembra assurdo che ci sia bisogno di un disastro nucleare per mettere in pratica quello che e' semplice buon senso (non parlo solo del Giappone, eh, ma anche dell'Italia e di molti altri paesi nel mondo).
Anche qui a Roma tutti trovano normale la follia del doversi portare appresso un maglione a luglio, quando fa 40 gradi, perche' se entri in un negozio, un ristorante e, ultimamente, anche se sali su un autobus, ti viene un malanno per il freddo dato dall'eccessivo condizionamento.
Per non parlare di uffici, banche, o degli stessi negozi dove gli impiegati o i commessi hanno freddo per via dell'aria condizionata al massimo e che fanno? La abbassano? NO! APRONO LE FINESTRE O LE PORTE PER FAR ENTRARE UN PO' DI CALDO! Cosi' la follia e' totale.
Ci meritiamo tutto: Fukushima, i disastri ecologici a base di petrolio e tutto il resto.
Daniela

DanielaM ha detto...

A me sembra assurdo che ci sia bisogno di un disastro nucleare per mettere in pratica quello che e' semplice buon senso (non parlo solo del Giappone, eh, ma anche dell'Italia e di molti altri paesi nel mondo).
Anche qui a Roma tutti trovano normale la follia del doversi portare appresso un maglione a luglio, quando fa 40 gradi, perche' se entri in un negozio, un ristorante e, ultimamente, anche se sali su un autobus, ti viene un malanno per il freddo dato dall'eccessivo condizionamento.
Per non parlare di uffici, banche, o degli stessi negozi dove gli impiegati o i commessi hanno freddo per via dell'aria condizionata al massimo e che fanno? La abbassano? NO! APRONO LE FINESTRE O LE PORTE PER FAR ENTRARE UN PO' DI CALDO! Cosi' la follia e' totale.
Ci meritiamo tutto: Fukushima, i disastri ecologici a base di petrolio e tutto il resto.
Daniela